Scritte alla Cgil di Ortona, il sindacato va in piazza

Manifestazione regionale dopo il raid dei “No vax” nella sede di via Mancini Il segretario Spina: episodi simili a Pescara e Teramo, serve una risposta forte
ORTONA. Una manifestazione regionale per rispondere alle intimidazioni contro le sedi della Cgil in Abruzzo. Dopo il raid vandalico nella sede di Ortona il sindacato è pronto a rispondere con un’iniziativa di ampio respiro, anche perché le scritte ingiuriose sulle vetrate di via Mancini non sono una novità nella nostra regione.
«Episodi simili sono avvenuti a Pescara e Teramo nei mesi scorsi», ricorda Franco Spina, segretario Cgil d’Abruzzo e Molise, «mentre poche settimane fa di fronte alla sede di Chieti sono stati affissi manifesti firmati da Forza nuova. È necessario dare una risposta, e l’idea è quella di iniziare organizzando una manifestazione regionale. Tempi e modi in questo momento sono prematuri perché siamo impegnati nell’organizzazione del congresso regionale (domani e dopodomani a Pescara, ndr), ma subito dopo stiamo pensando di muoverci in questo senso».
Sulle indagini per individuare gli autori materiali del gesto intimidatorio non ci sono stati sviluppi. La matrice è comunque chiara: la firma sulla sede di via Mancini è quella del movimento “No vax”, due V incrociate all’interno di un cerchio. «Sindacato nazista» la scritta vergata con vernice rossa su una vetrata, simile a quanto fatto in altre decine di Camere del lavoro in Italia e, in Abruzzo, a Teramo e Pescara tra l’agosto e il novembre del 2022. Ieri mattina i responsabili della Cgil sono stati ricevuti in prefettura: «Non è il primo episodio che si verifica in Abruzzo», continua il segretario regionale, «e per questo chiediamo alla prefettura di intensificare i controlli, non solo nelle sedi del sindacato che sono presidi di democrazia, ma anche per una questione di sicurezza più generale. È certo che in questo clima sociale non positivo, con la crisi che si acutizza, qualcuno voglia colpire chi è presente sul territorio e dialoga costantemente con le fasce più deboli della popolazione: il sindacato è un’istituzione che dà fastidio».
In seguito al raid di Ortona sono arrivate numerose manifestazioni di solidarietà per il sindacato e di condanna per l’atto intimidatorio contro la sede di via Mancini. Un gesto che purtroppo non rappresenta una novità, né in Abruzzo né in altre regioni, i cui autori sono solitamente rimasti anonimi. «Ci auguriamo tuttavia», sottolinea Spina, «che i responsabili vengano individuati quanto prima».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

