Scritte antisemite contro il Chieti

29 Maggio 2023

Adesivo di Anna Frank con la maglia neroverde. Il caso ora è al vaglio della Digos

CHIETI. Un adesivo antisemita che ritrae il viso sorridente di Anna Frank con la maglia neroverde e la scritta “Chietino ospite indesiderato” è comparso sabato all’uscita del casello autostradale di Ortona dell’A14. A fotografarlo sono stati alcuni tifosi teatini che hanno poi coperto l’immagine della ragazzina ebrea simbolo della Shoah, associata non si sa per quale ragione all’insulto calcistico, con un altro adesivo dell’associazione sportiva dilettantistica Chieti 1922.
Il gesto è stato immediatamente condannato dalla società neroverde e definito «vile» dal presidente del comitato Oltre il centenario Stefano Marchionno, che ha poi segnalato l’accaduto alla Digos per le opportune indagini. «Questo episodio è di una gravità inaudita: non può rimanere impunito», evidenzia piccato Marchionno, «va bene lo sfottò da campanile che può anche essere simpatico, ma oltraggiare la figura di Anna Frank vuol dire travalicare lo spirito sportivo. Di fronte a un fatto del genere non c’è sport che tenga. Adesso siamo veramente andati oltre perché qualcuno, sicuramente una minoranza e una frangia estrema del tifo, non solo ha infangato la memoria di una vittima della follia nazista, ma si sta accanendo senza motivo nei confronti dei teatini».
Marchionno racconta che la scritta in passato era comparsa anche tra le strade di Francavilla e che quindi gli autori potrebbero essere o gli stessi supporter del Francavilla o quelli della vicina Pescara. Per questa ragione intende rivolgere un appello alle istituzioni locali. «Al di là della connotazione territoriale», dice, «mi auguro una puntuale e precisa presa di posizione degli amministratori che dovrebbero prendere le distanze pubblicamente da questo gesto vile per favorire una convivenza civile tra tutti noi». La preoccupazione, infatti, è che l’episodio non resti isolato, ma che adesivi simili possano essere affissi anche in altri luoghi della provincia di Chieti. «Adesso le indagini spettano alla Digos», conclude Marchionno, «tuttavia chi ha stampato un adesivo del genere è raro che abbia fatto un’unica copia. Tempo che altri adesivi possano comparire chissà dove. Mi auguro che siano strappati immediatamente perché sono indegni, nessuno fa una bella figura». (y.g.)
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