Scudo, lancia e gigli: Lanciano ritrova lo stemma originale

21 Gennaio 2023

Il nuovo gonfalone donato al Comune dalla polizia locale Il sindaco: grazie per la sensibilità e per il legame con la città

LANCIANO. Nel giorno di San Sebastiano, patrono della polizia locale, la città ritrova il suo gonfalone con lo stemma originale. Lo stendardo giallo e blu con la scritta dorata “Città di Lanciano”, la medaglia d’oro al valor militare appuntata in alto e lo stemma originale cittadino (lo scudo sannitico blu con una lancia, mezzo sole e due gigli angioini alle estremità) è stato donato ieri proprio dalla polizia locale all’amministrazione Paolini dopo la messa officiata dall’arcivescovo Emidio Cipollone nella chiesa di San Nicola che, altra coincidenza, ha nel portale uno degli stemmi originali cittadini più antichi, risalenti al XV secolo.
IL GONFALONEC’è anche il generale Eugenio Geniola nella chiesa di San Nicola ad accogliere il nuovo gonfalone cittadino, lui che, 38 anni fa, si paracadutò in piazza Plebiscito per consegnare lo stendardo bianco ormai deteriorato, usato fino a pochi giorni fa. A portare il nuovo vessillo blu e giallo il capitano della polizia municipale Nicola Di Renzo affiancato dai sottufficiali Francesco Giancristofaro e Gabriele Dell’Elce. Sono gli agenti a consegnare il vessillo non solo perché è la festa di San Sebastiano, patrono della polizia locale, ma soprattutto perché è stata proprio la polizia municipale a donare il nuovo stendardo alla città. «Sono estremante grato alla polizia municipale», commenta il sindaco Filippo Paolini, «per il grande lavoro che svolge ogni giorno. Ringrazio in particolare il comandante Guglielmo Levante che ha dimostrato grande sensibilità e legame con Lanciano con questa donazione fatta recuperando risorse dalle proprie assegnazioni. Era necessario avere un gonfalone nuovo, con lo stemma originale cittadino sul quale apporre la medaglia d’oro al valor militare che onoreremo sempre». Prima della consegna c’è la benedizione del vescovo Cipollone che ha parlato di libertà e giustizia sociale, della legge unica di Gesù, quella dell’amore e ricordato il grande lavoro svolto dagli agenti, «uomini e donne che camminano al nostro fianco».
LO STEMMAE sul gonfalone che torna ad essere giallo e blu, i colori della città, campeggia il “vero” stemma cittadino, lo scudo sannitico blu con la lancia scagliata verso il disco solare disegnato a metà e due gigli angioini. Sono sparite le tre colline, le tre stelle a sei punte, la fascia d'argento, la raffigurazione piena del disco solare «frutto di un miscuglio di simboli» avvenuto dall'800 come evidenziato dalle ricerche storiche dell’Ispettore archivistico onorario per l’Abruzzo, Domenico Maria Del Bello, e dello storico Massimiliano Carabba Tettamanti. Uno studio voluto proprio dal sindaco Paolini nel 2011 quando chiese all’Ufficio onorificenze e araldica di “rivedere” lo stemma cittadino perché non era quello “originale”. Dopo l’approvazione del consiglio comunale del bozzetto elaborato da Marco Foppoli, esperto nel settore, il 7 marzo 2012 l’ufficio araldico dette l’ok al "nuovo- vecchio" stemma. Da allora è iniziato l’iter per cambiare tutti gli emblemi: subito adeguati quelli sui documenti cartacei e on line, sul sito, poi sulla fascia del sindaco e la bandiera che ha lo sfondo bordeaux. Mancava il gonfalone, ci ha pensato la polizia municipale.
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