Scuola, cinquecento precari in assemblea contro Renzi

CHIETI. Oltre 500 precari della scuola si sono riuniti in assemblea due giorni fa nell'aula magna dell'istituto "Pomilio" di Chieti Scalo per approfondire i diversi aspetti tecnici previsti dal piano...
CHIETI. Oltre 500 precari della scuola si sono riuniti in assemblea due giorni fa nell'aula magna dell'istituto "Pomilio" di Chieti Scalo per approfondire i diversi aspetti tecnici previsti dal piano straordinario di assunzioni previsto dalla "Buona scuola" di Renzi, una riforma che hanno fortemente avversato. L'iniziativa è stata organizzata dalla Cisl proprio nella sede della scuola polo che gestirà le assunzioni per la provincia di Chieti. «Precari di tutte le età», ha detto Davide Desiati, segretario Cisl Scuola Abruzzo e Molise, «hanno avuto modo di confrontarsi prima di effettuare la scelta di partecipare a una procedura di assunzione nazionale che potrebbe portarli a lavorare in una qualsiasi sede d'Italia. Chi presenterà richiesta di assunzione, darà disponibilità a insegnare ovunque in Italia, da Lampedusa alle Alpi». Dopo anni, in alcuni casi anche decenni, di lavoro svolto nella provincia di Chieti, tanti insegnanti saranno costretti a lasciare le famiglie per recarsi a lavorare nella sede che verrà loro indicata, con le uniche scelte alternative possibili quelle di rinunciare a lavorare nella scuola o di accontentarsi per anni di svolgere piccole supplenze. «Centinaia di insegnanti», conclude il sindacalista Cisl, «sradicati dalle proprie famiglie, a cui la legge non ha riconosciuto alcuna precedenza per le scuole della provincia in cui hanno per tanti anni insegnato». (a.i.)

