Scuola civica di musica, il nuovo Cda si presenta

LANCIANO. «Apriamo la Scuola civica a nuovi linguaggi, non solo musica classica ma anche jazz ed elettronica. Apriamo la Scuola all’esterno, ai conservatori, alle altre istituzioni. La Scuola deve...
LANCIANO. «Apriamo la Scuola civica a nuovi linguaggi, non solo musica classica ma anche jazz ed elettronica. Apriamo la Scuola all’esterno, ai conservatori, alle altre istituzioni. La Scuola deve formare una cultura musicale e favorire la socializzazione». Si presenta così Roberto De Florio De Grandis, neo presidente della Scuola civica di musica con accanto le consigliere Teresa Appugliese e Mariella Flamminio per un Cda in rosa presentato ieri dal sindaco Filippo Paolini e dall’assessore alla cultura Danilo Ranieri.
Flautista di fama internazionale, De Grandis è stato scelto da Paolini, assieme alle colleghe del Cda (il vecchio è decaduto con la fine della precedente amministrazione) per far ripartire la Scuola civica dopo due anni di chiusura per problemi burocratici e il Covid. Non un compito facile che però il “trio” sa come affrontare: aprendosi all’esterno e all’innovazione.
«Mi piace ricordare che a 18 anni, appena diplomato, feci domanda di insegnamento di flauto alla Scuola civica», riprende De Grandis, «e quasi ininterrottamente ho insegnato questo strumento, quindi ho contezza di tutto il percorso che scuola, docenti, utenti hanno fatto in questi anni. Mi piacerebbe creare una scuola inclusiva, aperta; una scuola di oggi. Vorrei apportare delle modifiche di insegnamento, di linguaggio: siamo nel 2022, vanno benissimo Mozart e Bach, ma ci sono la musica Jazz, quella elettronica, poi lezioni che non devono essere solo individuali perché la scuola deve far socializzare. Bisogna portare borse di studio, rilasciare crediti e certificazioni. Fare viaggi formativi e potenziare la propedeutica per i bimbi dai 4 anni in su. C’è la musicoterapia e soprattutto l’apertura ai conservatori, alle istituzioni come gli Amici della Musica».
«Serve rinnovarsi e ci sto», aggiunge Appugliese, che era anche nel precedente Cda guidato da Alberto Paone che Paolini ha ringraziato per il lavoro svolto. Stessa idea di Flamminio che ha preso già contatti con il direttore artistico dell’Emf Andrea Tenaglia. «Lanciano è la città della musica, la Scuola civica dovrà collaborare con la Fedele Fenaroli e non solo», precisa il sindaco. «Deve formare i ragazzi: devono essere cultori della musica, capirla e amarla. Per quanto riguarda presidente e Cda le scelte sono state fatte sulla base dei curriculum, tutti di grande spessore ed esperienza. Roberto poi lo conosco da una vita e ha anche grandi capacità umane. Questo Cda ha maggiori responsabilità rispetto al passato; c’è un dipendente comunale che per 12 ore alla settimana va nella struttura per un supporto amministrativo oltre quello della dirigente Giovanna Sabbarese e dell’assessorato alla cultura».
«Bisogna ripartire e vedrà il Cda come fare», chiude Ranieri, «magari con qualche classe o con seminari che serviranno per traghettare la scuola alla riapertura a settembre. Stiamo lavorando a un progetto di grande respiro che ci vedrà impegnati in diversi settori culturali che nel tempo rilanceranno la nostra città tra innovazione e tradizione».
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