Scuola civica, il rilancio con due concerti

Arrivano a conclusione i seminari estivi di musica. Così l’istituzione riparte dopo anni di difficoltà
LANCIANO . Due concerti a chiusura dei seminari estivi di musica, domani e il 9 agosto, in attesa di poter finalmente riaprire i battenti ad ottobre, dopo due anni tribolati tra pandemia e burocrazia. La Scuola civica di musica spalanca le porte alla città dopo averle riaperte agli allievi il 14 giugno scorso, ad oltre un anno dalla chiusura. «“Si riparte dall’arte” è il titolo di questi seminari estivi che hanno segnato il rilancio delle attività musicali e didattiche della scuola», spiega il presidente del consiglio di amministrazione Alberto Paone. «La musica favorisce la socializzazione che durante la pandemia è andata persa. Per questo abbiamo voluto i seminari, anche se il via libera è arrivato in extremis dal Comune. E che la musica sia mancata si è visto dalla risposta degli allievi: 41 quelli che hanno ripreso a suonare sugli oltre 100 che ogni anno ospitavamo». Corsi dai quali nascono due concerti al Parco delle Arti musicali. «Il 2 agosto alle 21 c’è Acoustic Music Concert con Fabio Della Cuna Trio, il Duo Lorenzo e Chiara e Ilary Duet e TheCrewBand», aggiunge Paone. «Il 9 agosto il concerto è diviso in due parti: la prima, alle 19, dedicata alla musica classica con un ospite di eccezione, il tenore Nicolò La Farciola. La seconda parte dalle 21.30 riservata ai gruppi di moderna».
L’ingresso è libero ma serve la prenotazione allo 0872.713586 o alla mail info@scuolacivicadimusicalanciano.it. La presentazione dei concerti è stata l’occasione per Paone anche per tracciare i 5 anni della sua gestione, che ha visto il passaggio della scuola a istituzione comunale, l’acquisto di strumenti, la novità voluta dal cda della musica di insieme, attività esterne, collaborazioni. Attività interrotte dal Covid e da problemi burocratici affrontati dall’assessore alla cultura Marusca Miscia, dal sindaco Mario Pupillo e dalla dirigente Giovanna Sabbarese. «Stiamo ultimando la revisione dello statuto e regolamento che risale al 1973», dice Miscia, «è l'ultimo passo per poter riaprire la scuola in linea con le nuove leggi». «Scuola che abbiamo sempre difeso», aggiunge Pupillo, «nonostante i problemi, in particolare con i contratti dei docenti che hanno portato ad esposti e controlli dei carabinieri in Comune». Da risolvere ora il nodo dei direttori artistico e amministrativo e l’approvazione di una norma transitoria per permettere al cda di andare avanti e fare i bandi per i docenti. (t.d.r.)
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