«Scuola ferma da 6 mesi, serve chiarezza»

17 Aprile 2021

Guardiagrele, le liste di centrosinistra contro Di Prinzio: troppo tempo perso per i lavori ai Cappuccini

GUARDIAGRELE. Il centrosinistra sollecita l’amministrazione comunale Di Prinzio «a fornire spiegazioni sul blocco dei lavori» per la costruzione della nuova scuola dei Cappuccini che, ormai, si protrae da oltre sei mesi.
Secondo Guardiagrele il Bene in Comune dell’ex sindaco Simone Dal Pozzo, «il silenzio dell’amministrazione sta a significare che il prossimo mese di settembre non ci sarà una nuova scuola, come invece prevedeva il programma». «Il blocco della nuova scuola dei Cappuccini», evidenzia il gruppo di minoranza, «significa purtroppo anche il blocco dei 5,3 milioni ottenuti in precedenza dalla nostra amministrazione comunale per avere tutte le scuole della cittadina, adeguate sismicamente . Il primo atto dell’attuale amministrazione di centrodestra, dopo una campagna elettorale, basata sulla paura», sottolinea il gruppo, «è stato quello di fermare tutto e continuare a non decidere. Nei consigli comunali, si è parlato solo del fantasmagorico campus, senza fondi, senza progetti e senza finanziamenti. A questo punto vogliamo solo sapere se il Comune intende far attendere la cittadina ancora anni ed anni per avere delle scuole sicure e voglia fare il campus, desertificando di conseguenza la zona dei Cappuccini, il centro storico e le contrade. In questo caso, lo dica esplicitamente, perché noi siamo pronti a dare battaglia».
Anche la lista Guardiagrele per tutti di Gianna Di Crescenzo ha depositato una seconda interrogazione per chiedere lumi sui lavori che interessano il plesso scolastico in costruzione. «Il sindaco Donatello Di Prinzio», ricorda il gruppo, «durante il consiglio comunale dello scorso 30 novembre, ci disse che i lavori avviati precipitosamente durante la campagna elettorale erano stati interrotti perché erano emerse ulteriori spese di demolizione che, inizialmente stimate in 136mila euro, erano lievitate a 278mila euro, quindi più del doppio. Rispetto a quella data», continua il gruppo, «siamo poi venuti a conoscenza riguardo ad una possibile delocalizzazione di corpi di fabbrica, con delibera della giunta comunale numero 12 del 9 febbraio 2021 e di un presunto incarico a un tecnico esterno. Ci domandiamo ora se ciò è avvenuto e che tipo di responso c'è stato? Positivo o negativo e quali saranno poi le conseguenze?». Guardiagrele per tutti si augura che sull’argomento «possa essere fatta chiarezza e che si cerchi di assicurare una nuova alla cittadina una nuova scuola, adeguata in termini di sicurezza sismica e, soprattutto sanitaria, con viabilità adeguata, parcheggi ed aree verdi, nel momento in cui si potrà assicurare un sicuro ritorno sui banchi di scuola. Ci auguriamo», conclude Di Crescenzo, «che la giunta comunale, rispettando il regolamento, risponda alla nostra interrogazione, durante il primo consiglio comunale utile».