Scuola musicale, genitori in allarme
Appello al Comune: «Fate di tutto per riaprire i corsi ai ragazzi»
LANCIANO. C’è chi fa violino e chi pianoforte, chi chitarra, flauto, canto: sono oltre 100 i ragazzi che frequentano la Scuola civica di musica “Fedele Fenaroli”, non solo di Lanciano, preoccupati per l’avvio dei corsi dopo i problemi sollevati da alcuni docenti, a cui i ragazzi non vogliono rinunciare. Maestri che hanno lavorato lo scorso anno senza un contratto, e che non sono pagati da marzo, e che sono preoccupati che la scuola possa non riaprire i battenti. Timori condivisi dai genitori degli alunni.
«Siamo preoccupate», dicono alcune mamme, «perché sapevamo di questi problemi, ma credevamo fossero stati risolti dal Comune. La scuola ha docenti validissimi, professionisti che devono restare per la crescita dei nostri ragazzi. I nostri figli hanno trovato una realtà bellissima e abbracciato un mondo che apre loro gli occhi e li aiuta a crescere. E molto è dovuto al lavoro degli insegnanti che hanno lavorato lo stesso, anche se non erano pagati. Maestri che magari possono stancarsi di questa situazione e cercare altre opportunità. Stiamo chiamando per sapere quando ripartiranno le lezioni, ma la scuola è chiusa. Speriamo riapra il 2 settembre».
Dovrebbe riaprire anche perché i problemi, stando al Comune, sono stati risolti. «Si tratta di giorni», hanno precisato all’assessorato alla cultura, «e poi saranno pagati gli stipendi, i service, l’assicurazione e la scuola riaprirà a settembre come ogni anno, per poi riprendere i corsi da ottobre. Questo perché a fine luglio è stato risolto il problema della gestione contabile della Scuola civica che opera a Lanciano dal 1973; manca solo che la banca che fa da tesoriere al Comune, emetta i mandati elettronici di pagamento».
«Sapevamo che la questione era stata già risolta ecco perché siamo preoccupate», chiudono le mamme, «non ci resta altro che aspettare, sperando che lo facciano anche i docenti». (t.d.r.)
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