«Scuola sicura solo se si realizza il campus»

Guardiagrele. Rosato (Insieme si può): no all’idea della giunta di ristrutturare l’edificio dei Cappuccini
GUARDIAGRELE. “Per Guardiagrele una scuola sicura”: è quello che chiede Dario Rosato, presidente dell’associazione culturale “Insieme si può” di Guardiagrele. «L’idea», sostiene Rosato, «è quella di riproporre il campus scolastico in località Anello: una struttura nuova, completa, innovativa, in grado di garantire una maggiore offerta di servizi a genitori e alunni e soprattutto la sicurezza da un punto di vista simico. Il nostro gruppo», continua Rosato, non condivide la linea dell’amministrazione, quella dell’adeguamento sismico del plesso dei Cappuccini, per svariate ragioni. Innanzitutto perché tale intervento, oltre a creare problemi logistici in fase di esecuzione dei lavori, non potrà mai garantire la massima sicurezza sismica della struttura ma solo un “miglioramento” della situazione esistente. In secondo luogo la previsione dell’amministrazione comunale di investire complessivamente 5 milioni di euro (circa 3 milioni nel 2018 e 2 milioni nel 2019) non è facile da soddisfare».
Da qui parte la proposta del presidente dell’associazione guardiese: «Dobbiamo dare la massima priorità, puntando non solo sulla possibilità di accedere a finanziamenti europei e nazionali, del prossimo programma triennale, sempre più orientati alla realizzazione di “nuove strutture innovative” sia da un punto di vista simico ed energetico ma anche e soprattutto mettendo a disposizione risorse comunali certe come quelle derivanti dalla vendita della struttura stessa dei Capuccini per circa 1 milione di euro) e quella del vecchio ospedale, per circa 2 milioni di euro, oggi possibile grazie a una iniziativa portata avanti dal consigliere comunale Franco Caramanico», conclude Rosato.
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