Scuola, su 165 pensionamenti 130 arrivano con Quota 100

7 Marzo 2019

CHIETI. Nella provincia teatina le domande di pensione nel mondo della scuola presentate entro il 28 febbraio sono state 165, di cui 130 con Quota 100. La panoramica dell’impatto di Quota 100, vale a...

CHIETI. Nella provincia teatina le domande di pensione nel mondo della scuola presentate entro il 28 febbraio sono state 165, di cui 130 con Quota 100. La panoramica dell’impatto di Quota 100, vale a dire la misura voluta dal governo che permette di lasciare il lavoro in anticipo, è stata scattata dalla segreteria teatina della Uil Scuola Rua. Secondo i dati elaborati dal sindacalista Andrea Leonzio, tra il personale docente, 129 ha fatto domanda per andare in pensione, di cui 106 in maniera anticipata grazie a Quota 100. Le domande di fine lavoro inoltrate dal personale Ata (sigla che sta per assistenti, tecnici e amministrativi) sono state 35, di cui 23 con Quota 100. È stata registrata, infine, una sola la domanda per quanto riguarda la categoria del personale educativo e l’unica domanda è per Quota 100.
«I dati ci parlano di un massiccio ricorso a Quota 100», dice Leonzio, «registriamo anche che le domande inoltrate entro il 12 dicembre con i requisiti della legge Fornero sono state in provincia di Chieti sono state 130: 93 per il personale docente, 35 per quello Ata e 2 per il personale educativo. Infine le domande presentate dai dirigenti scolastici sono state 3, di cui 2 con Quota 100».
A stare alla fotografia scattata dalla Uil, nel prossimo anno scolastico si dovrà gestire un numero record di precari. «Serve una fase transitoria tra vecchio e nuovo reclutamento», dice Leonzio, che annuncia una serie di sit in di protesta in molte città italiane programmati per il 12 marzo. «L’esperienza dello scorso anno, dovrebbe servire da monito», conclude il sindacalista. «Si ricorda che l’anno scorso ben 32 mila posti, autorizzati dal Mef, non sono diventati posti di ruolo e sono rimasti coperti da supplenti».