Scuola, tutto pronto per la mensa «Via da lunedì con 1.200 pasti»

16 Febbraio 2024

Ferrara: «Ci scusiamo con le famiglie per i disagi, ma è dipeso dal dissesto. Ora possiamo partire» Le ditte: «Riassunti gli ex dipendenti Ladisa. Menù di qualità e massima attenzione alle intolleranze»

CHIETI. Tra due giorni riparte la mensa nei quattro istituti comprensivi della città. Come già anticipato dal Centro, lunedì è la data che le due ditte teatine che si occuperanno del servizio, Euromense e Sh Gestioni, hanno annunciato al Comune per la ripartenza del servizio nelle scuole. Torneranno a lavorare anche tutti i dipendenti dell’ex gestore Ladisa, il colosso della distribuzione che per anni si è occupato del servizio in città. In attesa di individuare la ditta che si occuperà del servizio da settembre in poi, la volontà dell’amministrazione è garantire la mensa fino al termine dell’anno scolastico.
il comune chiede scusaA chiedere scusa a tutte le famiglie e ai bimbi che da mesi hanno affrontato disagi a causa del disservizio è il presidente del Consiglio Luigi Febo, firmatario dell’emendamento che ha consentito la ripartenza del servizio. «Ci scusiamo con la consapevolezza che è dipeso dalla situazione di dissesto», spiega Febo, «la ditta che si è aggiudicata la gestione ha fatto una proposta con prodotti ottimi che vanno verso sostenibilità e biologico, una collaborazione piena deve esserci ora anche con i genitori le scuole e il nuovo gestore permettere a punto la ripartenza». L’emendamento di Febo copre il servizio per 40 giorni. Ma c’è la volontà di proseguire «in caso di sopravenienenze attive di bilancio derivanti dall’effettivo andamento del servizio svolto», recita l’articolo 3 del contratto.
«Basta polemiche»L’invito a non fare polemiche è del sindaco Diego Ferrara. «Invito a evitare polemiche, conflitti e confronti improduttivi perché è importante che questo servizio riparta», dice Ferrara che ringrazia l’assessore Giammarino, la presidente della Commissione mensa, Gabriella Ianiro e la dirigente Angela Falcone, «a tutta l’utenza chiediamo comprensione e collaborazione, la situazione è stata ed è eccezionale perché abbiamo avuto una difficoltà tangibile dipesa dal dissesto economico dell’ente».
DOMANDE APERTEIn 1.200 hanno già richiesto il servizio, ma le domande sono ancora aperte. «Le iscrizioni avvengono sull’app SmartPa, con la piattaforma PagoPa», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino, «ma per limitare al massimo disagi o disfunzioni abbiamo sia potenziato il personale che si occupa delle operazioni dell’app, nonché messo a disposizione gli uffici per chi non è riuscito a fare la procedura telematica e per chi ha situazioni particolari. Chi si trovasse in queste condizioni, potrà interfacciarsi direttamente con il settore in viale Amendola».
I DIPENDENTI E IL MENùLunedì tornano al lavoro anche gli ex dipendenti Ladisa. «Tutte le maestranze che lavoravano al vecchio contratto sono state già riassorbite e sono già attive», annuncia Nadia D’Orazio di Euromense Srl, «appena finita la procedura di gara, abbiamo fatto gli incontri con i sindacati per procedere alle riassunzioni nella maniera più trasparente e operativa: circa 25 erano già con Ladisa, li abbiamo portati a 35 per completare il quadro degli addetti, li abbiamo già incontrati e conosciuti e sono già assegnati ai plessi e pronti a ricominciare». Quanto al menù, si punta alla qualità. «Ci sono prodotti biologici come frutta e verdure, nonché una filiera corta che viene agevolata proprio perché siamo entrambe ditte dello Scalo e i fornitori sono vicini», aggiunge Francesco Ciccocelli di Sh Gestioni, «il menù sarà pubblicato nell’app. Massima attenzione anche al servizio di diete speciali che viene trattato da persone di grande professionalità ed esperienza. Sottolineiamo che il centro cottura dove avverrà la produzione è implementato con una nuova cucina che a breve viaggerà grazie a un sistema di pannelli fotovoltaici, dunque quasi a impatto zero».