Scuola, è polemica sui lavori fermi

22 Settembre 2021

Guardiagrele. Di Prinzio: Dal Pozzo ha ignorato le nostre denunce sulla sicurezza

GUARDIAGRELE. Sul mancato avvio dei lavori per la costruzione della nuova scuola dei Cappuccini è botta e risposta tra il sindaco Donatello Di Prinzio e il suo predecessore e attuale consigliere comunale Simone Dal Pozzo. «All’ex sindaco che definisce l’area del cantiere della scuola un quartiere bombardato», dice Di Prinzio, «bisogna subito ricordare che l’attacco aereo che ha creato tale situazione si è verificato prima dell’insediamento dell’amministrazione comunale di centrodestra. I problemi relativi alla scuola erano stati sollevati dal sottoscritto, dall’attuale vicesindaco Flora Bianco e dall’assessore Orlando Console, per mezzo di una nota del 13 agosto 2020, indirizzata all’allora sindaco Dal Pozzo e alle dirigenti scolastiche, nella quale si mettevano in discussione diverse questioni che riguardavano sia la sicurezza che lo smaltimento dei rifiuti, non previsti nel progetto, che non è stata però tenuta in considerazione. Proprio per questi motivi, il cantiere è rimasto fermo. Solo lo scorso 6 agosto», precisa Di Prinzio, «abbiamo potuto approvare la perizia di variante per riprendere i lavori. Una variante che ha riguardato l’adeguamento alle norme Covid e l’aumento dei costi di demolizione per un totale netto di circa 84mila euro». Di Prinzio continua: «Amplificare il disagio, mettendo in evidenza la mancata pulizia del cantiere rappresenta solo una considerazione di chi non conosce le regole dei lavori pubblici. In un cantiere non può entrare nessuno se non è autorizzato dall’impresa appaltatrice, che ne è l’unica responsabile. Pulire e liberare l’area da ferri e calcinacci è una operazione conseguenziale alla demolizione e ricostruzione, utile solo a spendere altri soldi e illudere i cittadini».
Il sindaco annuncia altri lavori: «A breve si dovrà procedere anche alla demolizione della scuola media con un progetto di tre anni fa con prezzi già ribassati che non contemplano le norme Covid e che non prevede costi aggiuntivi per spostare i ragazzi in un'altra idonea sede, in attesa di ricostruire la scuola. Noi andremo comunque avanti e se si rilevano delle responsabilità, agiremo di conseguenza». (g.i.)