Scuole a rischio, scattano i controlli

16 Dicembre 2019

Al via le verifiche sui solai e i controsoffitti di tutti gli istituti dopo i crolli di intonaco avvenuti all’Itis e al classico di Ortona

CHIETI. Il presidente dalla Provincia, Mario Pupillo, ordina indagini nelle scuole a rischio dopo i crolli di intonaco avvenuti all’istituto industriale di Chieti e al liceo classico di Ortona. «A seguito dei recenti episodi all’interno di due edifici scolastici dell’ente», scrive Pupillo, «che hanno provocato il distacco di frammenti di intonaco, con ovvi pericoli connessi, si rende necessario e improcrastinabile effettuare verifiche dei solai e dei controsoffitti delle scuole di competenza, i quali cominciano a presentare problematiche di fabbricati ultradecennali, al fine di garantire la sicurezza e prevenire ulteriori fenomeni di caduta di tracce di intonaco».
La Provincia di Chieti, come specificato nello stesso documento, ha partecipato a un bando del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per accedere al finanziamento per eseguire i controlli sui solai e i controsoffitti delle scuole. L’ente ha “candidato” ben 23 edifici scolastici «per un importo complessivo di 278.758 euro e con una quota di partecipazione di 100.082 euro a carico della Provincia».
Al momento non è dato sapere se l’ente si è piazzato in posizione utile per ricevere i fondi. Quel che è certo, secondo Pupillo, è che non si può aspettare. Si legge infatti sul decreto: «In attesa dell’erogazione delle somme che dovrebbero essere preliminarmente assegnate e ripartite, si rende necessario procedere tempestivamente nello svolgimento delle verifiche negli edifici indicati dall’Ufficio tecnico provinciale, utilizzando, ancorché in prossimità della fine dell’esercizio 2019, le risorse disponibili per finanziare questa tipologia di interventi». Tradotto: bisogna partire subito con le indagini, «anche in considerazione della chiusura delle scuole per le festività natalizie che consente una maggiore fruibilità degli spazi». A brevissimo, stando alle intenzioni dell’ente, verranno quindi affidati gli incarichi ad aziende specializzate. Gli interventi saranno della stessa tipologia di quelli già scattati alle industriali di Savoia di Chieti.
In prima battuta, sono previsti «sopralluoghi visivi su tutti i solai» e «attività diagnostiche, campionature e rilievi strumentali per valutare lo stato di salute delle strutture». Verranno utilizzate anche telecamere a infrarossi per individuare i punti a rischio invisibili a occhio nudo.
Al termine dell’analisi verrà stilata una sorta di mappa e, qualora emergessero delle criticità, la Provincia dovrà decidere come risolvere il problema.
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