Scuole, arriva il sì ai doppi turni Controlli alle fermate dei bus

16 Dicembre 2020

Ingressi differenziati negli istituti superiori di Chieti, Vasto e Lanciano. Potenziato il trasporto pubblico Il prefetto Forgione: «Massima collaborazione con i presidi». Il via libera definitivo ci sarà lunedì

CHIETI. Sì ai doppi turni nelle scuole superiori di Chieti, Vasto e Lanciano. Negli altri istituti della provincia, compresa Ortona, gli studenti potranno invece continuare ad entrare allo stesso orario. È l’orientamento emerso dalla nuova tornata di incontri presieduti dal prefetto Armando Forgione in vista del rientro in classe del 75% dei ragazzi della secondaria di II grado a partire dal 7 gennaio. Adesso si attende solo l’ufficialità: il via libera definitivo al piano dovrebbe arrivare entro lunedì prossimo, dopo un ulteriore confronto in programma dopodomani. Le linee-guida decise finora prevedono anche il potenziamento delle corse degli autobus un po’ ovunque, grazie ai finanziamenti ministeriali, e maxi controlli delle forze dell’ordine alle fermate dei mezzi pubblici. L’obiettivo è quello di garantire il ritorno nelle aule in sicurezza ed evitare assembramenti che, ai tempi del coronavirus, potrebbero diventare una pericolosa fonte di contagio.
I DOPPI TURNI L’entrata a scuola a scaglioni sarà inevitabile nei tre maggiori centri della provincia: il primo ingresso ci sarà alle 8, mentre il secondo tra le 9 e le 9.30. Il potenziamento dei trasporti, infatti, non risolverebbe del tutto le problematiche relative all’afflusso e al deflusso degli alunni, perché si creerebbero assembramenti sia davanti agli istituti che alle fermate degli autobus. Questo rischio, invece, non si corre nelle altre realtà della provincia, dove il numero degli alunni è nettamente inferiore.
I NUMERI Per quanto riguarda le scuole superiori, a Chieti torneranno nelle aule 3.449 studenti, a Vasto 2.790, a Lanciano 2.258, a Ortona 1.110, a Francavilla 456, a Villa Santa Maria 378, a Casoli 366, ad Atessa 356, a Guardiagrele 277, a San Salvo 233, a Scerni 144 e a Gissi e Casalbordino 136. Un esercito, se si aggiungono anche i docenti e i collaboratori scolastici.
I CONTROLLI Spiega il prefetto: «Sarà mia cura dare un input a tutte le forze dell’ordine che, insieme ai sindaci, dovranno studiare i percorsi per evitare assembramenti alle fermate: gli autobus, ad esempio, non potranno arrivare tutti allo stesso punto. Particolare attenzione sarà dedicata anche ad individuare le situazioni più idonee per i ragazzi che provengono dalle aree montane, quelle maggiormente distanti dalle scuole».
IL CONFRONTO «Da parte dei presidi, rappresentati dal dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Maristella Fortunato, c’è stata massima collaborazione. Stesso discorso per le società pubbliche e private che si occupano del trasporto. I tavoli di lavoro», conclude il prefetto Forgione, «resteranno operativi anche dopo il 7 gennaio, per valutare quanto decisivo e apportare modifiche qualora necessario».
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