Scuole, Ferrara: «Screening per gli alunni»

Il sindaco: in città registriamo una media di 10 casi al giorno, sono evidenti i segnali di miglioramento
CHIETI. «Continuiamo a registrare una media di circa 10 nuovi contagi al giorno, il che ci fa ben sperare. Certo, ora dobbiamo vedere quale può essere l’impatto della riapertura delle scuole sulla circolazione del virus». Il sindaco Diego Ferrara continua ad analizzare spasmodicamente i dati sull’incidenza del coronavirus in città alla ricerca di segnali di miglioramento.
I dati della Asl sulla prima settimana di riapertura della scuola non sono ancora arrivati in Comune ma il sindaco, da medico, sa che ci vorrà ancora un po’ di tempo per valutare le ricadute a livello epidemiologico del ritorno dei ragazzi tra i banchi. «Per ora posso fare solo una mia riflessione del tutto personale: ai ragazzi e ai bambini non credo si possa prolungare per troppo tempo l’assenza di una vita sociale, non bisogna sottovalutare il rischio di un disagio psichico a questa età», dice con uno sguardo non solo da sindaco e da medico, ma anche da nonno. «Le scuole hanno severi protocolli anti-Covid», continua, «personalmente sono molto favorevole alla didattica svolta al di fuori delle aule scolastiche e credo che, su questa strada, debbano essere anche incrementati i momenti di routine scolastica fuori dalle classi, come il pasto e persino il momento della nanna. C’è bisogno, inoltre, di uno screening periodico, volontario, per genitori e figli. Ora i tamponi rapidi antigenici si possono fare anche in farmacia, così come il test sierologico».
Per gli alunni più piccoli Ferrara chiede i tamponi salivari: «So che c’è una ditta tedesca che sta per ottenere il via libera per commercializzare i tamponi salivari, anche a costi molto bassi, e che sarebbero di facile esecuzione. Attendiamo, dunque, che ci sia l’accreditamento al più presto». (a.i.)
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