Scuole, più attenzione e controlli «Momento delicato, c’è tensione»

L’ultimo focolaio esploso nell’asilo di Marcianese con 7 casi positivi e sezione in quarantena da ieri Pupillo e Verna incontrano i presidi: «Comune in prima linea, giorno per giorno valutiamo cosa fare»
LANCIANO. Ben 216 casi positivi attivi, un piccolo focolaio nell’asilo di Marcianese, 5 classi in quarantena e 116, dei 192 cittadini in isolamento, hanno meno di 19 anni. Salgono i contagi in città, soprattutto tra i giovani in età scolare. E se le superiori, dove pure si registrano casi positivi, sono in didattica a distanza da giorni, sono le elementari e gli asili, che continuano a fare didattica in presenza a far paura. Ad allarmare i genitori sono soprattutto i casi positivi individuati tra gli alunni, a cui non seguono poi le quarantene delle classi, e il “problema” degli insegnanti non considerati “contatti stretti” e quindi non obbligati a fermarsi e a fare tamponi. E pare che questi casi siano in aumento. A decidere le quarantene è la Asl che, applicando i protocolli anti-Covid, non le fa scattare in una classe se l’alunno positivo non ha frequentato la scuola nelle 48 ore precedenti il tampone. Ma si sta generando il caos: se da un lato la Asl parla di aumento esponenziale dei casi tra 7 e 18 anni, di fare attenzione; dall’altro i genitori si trovano a fare i conti con alunni positivi a tamponi rapidi, non ancora ai molecolari e classi quindi non in quarantena, o con i fratelli e le sorelle dei possibili contagiati che possono frequentare le lezioni tranquillamente.
Che fare? Caso emblematico l’asilo di Marcianese. Qui si sono registrati 7 casi positivi, 5 alunni, un collaboratore e una insegnante. Nessuna quarantena era scattata nel momento in cui si era diffusa la voce dei casi, perché non ancora arrivavano gli esiti dei tamponi molecolari, e i genitori hanno agito autonomamente; ieri all'asilo c'erano solo 14 bimbi. «Da ieri la sezione con i casi Covid è in quarantena», precisa l’assessore all’istruzione Giacinto Verna. «Abbiamo fatto il punto della situazione, assieme al sindaco Mario Pupillo, con i dirigenti dei 4 istituti comprensivi (Mario Gaeta per Don Milani, Anna Maria Sirolli per l’Umberto I, Anna Di Nizio per D’Annunzio e Mirella Spinelli Mario Bosco, ndc) perché è un momento delicato e c’è tensione. In quarantena ci sono solo 5 classi: una delle superiori, tre di una scuola media e la sezione a Marcianese. Ci sono alunni positivi senza classi in quarantena, ma i numeri non sono tanto critici da dover richiedere la chiusura delle scuole da parte del Comune. La collaborazione tra noi, scuole e Asl è massima e, dati ufficiali alla mano, valutiamo giorno per giorno il da farsi perché l’obiettivo è tutelare la salute degli alunni, delle famiglie e dei lavoratori della scuola. Per maggiore sicurezza a Marcianese, dove si è sviluppato questo micro focolaio in una sezione, sabato pomeriggio faremo una sanificazione extra della scuola. Si creano incertezze comprensibili, ma i protocolli vengono rispettati. Se dovessero arrivare dati allarmanti, non esiteremo a chiudere i plessi».
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