Scuole, pranzo in classe «Siamo pronti a ripartire»

Chieti, annuncio dell’assessore Di Biase: stanziati 30mila euro per le sanificazioni Rientro previsto il 14 settembre. Resta a rischio la ripresa del servizio scuolabus
CHIETI. «Tutto pronto per la riapertura delle scuole fissata al 14 settembre». Dopo la riunione di ieri mattina con il dirigente di settore Paola De Rossi e con la responsabile della Ladisa (la ditta che gestisce il servizio di refezione scolastica) Sara Barresi, l’assessore alla pubblica istruzione Carla Di Biase assicura che il Comune potrà riaprire i circa 30 plessi scolastici di competenza per il 14 settembre. Ripartirà anche il servizio mensa, ma solo dal primo ottobre, mentre per il trasporto scolastico si sta ancora lavorando per reperire i fondi necessari.
«La riunione è stata positiva», dice l’assessore, «il Comune provvederà alla sanificazione dei plessi, per cui abbiamo già stanziato in bilancio quasi 30mila euro. Per quanto riguarda la mensa scolastica, in accordo con la Ladisa, abbiamo deciso che i pasti verranno consumati in aula: ogni alunno pranzerà al proprio banco, che verrà pulito prima e dopo il consumo del pasto».
Buone notizie anche per l’utilizzo delle palestre da parte delle società sportive: «Abbiamo trovato un modo per permettere alle società sportive di rientrare nelle palestre dal primo ottobre. Abbiamo elaborato uno schema di protocollo di sicurezza», spiega l’assessore, «da sottoscrivere fra Comune, società sportive e scuola, in modo da permettere il rientro in sicurezza. Non possiamo far scattare subito il protocollo, perché le palestre al momento sono oggetto di lavori di adeguamento proprio alle normative anti Covid. Anche le scuole saranno oggetto di interventi di adeguamento. Il Comune e io stessa», sottolinea l’assessore, «abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per reperire i finanziamenti necessari». Ci sono due canali di finanziamento statali messi in campo per il rientro in aula: uno passa attraverso i Comuni, l’altro è invece diretto alle scuole. I fondi che il ministero dell’istruzione ha stanziato direttamente per le scuole materne, elementari e medie sono così ripartiti: 8.538 euro per il convitto Vico; 37.142 euro per il comprensivo 2; 41.919 euro per il comprensivo 3; 39.054 euro per il comprensivo 4; 42.065 euro per il comprensivo 1 e, infine, 11.136 euro ancora per il Vico. Ci sono poi i fondi che il Miur ha trasferito al Comune e che l’ente provvederà a ripartire tra le scuole di propria competenza, che per Chieti ammontano a 310mila euro. Sono così suddivisi: 53.275 euro per il comprensivo 1; 98.469 euro per il comprensivo 2; 69.259 euro per il comprensivo 3 e 88.995 euro per il comprensivo 4.

