Scuole, rinviate le isole pedonali: è caos auto di fronte agli istituti

13 Settembre 2022

Genitori e abitanti infuriati per la viabilità in tilt e la mancanza dei cartelli con l’indicazione dei divieti L’assessore Palmieri: «Ordinanza sospesa per darci modo di organizzarci, ma è necessario partire»

LANCIANO . Senza mascherine, senza la paura di abbracciarsi. È iniziato così ieri l’anno scolastico per gli ottomila studenti delle scuole lancianesi, dall’infanzia alle superiori. Emozioni forti dopo due anni e mezzo di restrizioni in particolare per i bambini. Ma alle gioie del primo giorno fanno da contraltare i dolori per il caos viabilità su cui pesano lo spostamento di due terminal bus per le feste e ora l’ordinanza che chiude al transito delle auto alcuni tratti di strada davanti a quattro scuole, nelle ore di ingresso e uscita degli alunni. Caos generato dal fatto che i cartelli dei divieti in alcune vie non c’erano alle 8, ma sono comparsi alle 13 e dal fatto che mancando i parcheggi, le auto si sono fermate in doppia fila bloccando il traffico. «Sospendiamo l'ordinanza fino al 19 settembre per poterci organizzare meglio», dice l’assessore all’istruzione Angelo Palmieri.
PRIMA CAMPANELLA
Dopo due anni e mezzo di restrizioni, la prima campanella è suonata ieri alla stessa ora per quasi tutte le scuole cittadine: niente più ingressi differenziati per gli studenti, che hanno potuto lasciare le mascherine in borsa o a casa. Felici gli alunni che hanno potuto riavvicinare i banchi e sgranchirsi le gambe passeggiando nei corridoi durante la ricreazione. Tutto è filato liscio, a parte la mancanza di alcune sedie all’asilo di Marcianese, ma non per colpa del Comune che le ha comunque recuperate. Difficoltà invece per la viabilità.
STRADE CHIUSE
Che il traffico sia molto sostenuto alle 8 del mattino con la ripresa delle lezioni è purtroppo noto, ma a creare problemi in questi giorni è lo spostamento di due terminal bus e la nuova ordinanza del Comune che prevede il divieto di transito e di sosta in alcuni tratti di strada, in prossimità delle scuole elementari Principe di Piemonte ed Eroi Ottobrini e delle medie Mazzini e D’Annunzio, dalle 7.40 alle 8.40 e dalle 12.40 alle 13.40. Ordinanza che molti non conoscevano e che segue un progetto dell’associazione 1000 Alberi che mira a restituire ai ragazzi alcuni spazi cittadini, a dare loro sicurezza mentre si recano a piedi a scuola, a decongestionare alcune strade. A creare caos il fatto che i divieti che non c’erano alle 8, sono spuntati alle 13, ad esempio su via Martiri e viale Marconi. Con la chiusura del tratto tra via Trozzi e via Ferro di Cavallo, davanti alla Mazzini le auto si sono accalcate dalla transenna fino a oltre l’incrocio con via Fagiani. Una colonna di auto in sosta su quella che doveva essere la corsia di transito delle auto, bloccata. Il tutto mentre alcune auto di professori che al mattino erano entrati nell'area senza restrizioni, si facevano largo tra gli alunni in uscita. «Dove aspettiamo i nostri figli se chiudono la strada e non ci sono parcheggi?», chiedono alcuni genitori infuriati. «Noi residenti siamo ingabbiati», aggiunge un cinquantenne, «devo andare al lavoro, ho il turno in fabbrica e non posso uscire con la mia auto». Dubbi anche per la dirigente scolastica dell’Istituto Mario Bosco, Mirella Spinelli, che ha sia la Mazzini che gli Eroi Ottobrini interessati dall’ordinanza. «L’idea è bellissima, sono favorevole al piedibus a cui da anni la scuola aderisce, sono favorevole che i nostri ragazzi imparino a rispettare l'ambiente, che abbiano i propri spazi», dice la dirigente, «ma servono soluzioni alternative, zone dove i docenti e i genitori possano fermarsi senza creare problemi». «L’ordinanza è sospesa fino al 19 settembre», dice l’assessore Palmieri, «perché mancano i cartelli stradali che indicano gli orari dei divieti e perché possiamo informare meglio i cittadini. È una sperimentazione, possiamo fare modifiche anche in corso d’opera se ci sono dei problemi, ma è giusto partire altrimenti non si andrà mai avanti».