Scuole, si avvicina la riapertura Le presidi: il rientro in sicurezza

Il sindaco Ferrara riceve gli alunni di terza media della Chiarini: «In aula dopo le feste nidi e materne, ma su elementari e medie decide la Regione». L’assessore Giammarino: screening periodici sui ragazzi
CHIETI. «Riaprirò subito dopo Pasqua gli asili e la scuola materna, ma per quanto riguarda le elementari e le medie, bisogna attendere le decisioni della Regione». È quanto ha spiegato il sindaco Diego Ferrara agli alunni della terza media della Chiarini che ieri si sono presentati in Comune per chiedere la riapertura delle scuole. L’incontro si è svolto alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, nell’ambito del movimento nazionale “Priorità alla scuola”, che, in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas e dal Coordinamento nazionale precari scuola, ha indetto per ieri una mobilitazione nazionale in oltre 60 città. «È stato un confronto partito dalla situazione emergenziale che ha toccato diversi punti», riferiscono sindaco e assessore, «ai ragazzi abbiamo anticipato quella che sarà la linea che vorremmo adottare, sempre che la situazione epidemiologica rimanga contenuta negli attuali termini, per la ripresa della didattica in presenza dopo le vacanze pasquali. Il nostro obiettivo è quello di riaprire gradualmente, vedendo assicurati i più elevati standard di sicurezza. Un punto importante potrebbe essere uno screening periodico obbligatorio degli studenti, tramite tampone salivare, quando disponibile, o antigenico».
Intanto le scuole sono pronte a riaccogliere gli studenti dopo Pasqua. Grazia Angeloni, dirigente dell’istituto comprensivo 1, di cui fa parte la Chiarini, fa sapere che il personale scolastico delle 12 sedi del Comprensivo 1 è già quasi tutto vaccinato con la prima dose. «I nostri protocolli di prevenzione sono ormai rodati», dice Angeloni, «siamo pronti al rientro dei nostri 1.090 alunni». C’è attesa anche al Comprensivo 2 diretto da Giovanna Santini: «È da settembre che stiamo facendo tutto quanto necessario per assicurare la scuola in sicurezza. Aspettiamo il via libera ufficiale, ma siamo contenti di poter riprendere le lezioni in presenza, anche perché per la scuola l’organizzazione della didattica a distanza è molto impegnativa. E poi la verità è che l’emotività difficilmente passa attraverso lo schermo». Il Comprensivo 2 ospita 1.050 allievi in 9 plessi scolastici. Tutto pronto anche al Comprensivo 4 che ha 900 alunni in 8 scuole. «I nostri protocolli in sicurezza sono stati definiti e stilati fin dall’inizio dell’anno», dice la preside Elvira Pagliuca, «ora resta solo da sapere se ci sono cambiamenti. Abbiamo sempre rispettato il distanziamento, l’uso della mascherina e dei detergenti. Abbiamo persino acquistato macchinari professionali per la sanificazione degli ambienti». Anche nelle scuole superiori c’è voglia di tornare tra i banchi: «Sono in contatto continuo con gli studenti», dice la preside del Galiani-De Sterlich, Candida Stigliani, «chiedono quando possono tornare e, soprattutto, se potranno fare gli esami di stato in presenza».

