Scuole superiori in fermento tra occupazioni e proteste

LANCIANO. Sono in fermento gli istituti superiori cittadini. Dal Palizzi fino allo scientifico Galilei, passando per il classico, l’Itcg Fermi e l’istituto De Titta, sono in tante le scuole...
LANCIANO. Sono in fermento gli istituti superiori cittadini. Dal Palizzi fino allo scientifico Galilei, passando per il classico, l’Itcg Fermi e l’istituto De Titta, sono in tante le scuole superiori dove sono state avviate autogestioni e occupazioni. L’autunno caldo della scuola frentana è iniziato da qualche giorno. Ad indignare gli studenti non sono solo i grandi temi in discussione dal governo come il decreto Sblocca Italia e il piano “La buona scuola” presentato dal primo ministro Matteo Renzi, ma anche disagi concreti come il sovraffollamento delle classi, la scarsa sicurezza degli istituti, le strutture vecchie e fatiscenti spesso con crepe sui muri o sulle soffitte, porte antipanico malfunzionanti, bagni rotti o insufficienti, mancanza di spazi.
Il liceo scientifico Galilei ha iniziato l’autogestione martedì. A seguire sono arrivati il Palizzi, mercoledì e, ieri il De Titta. Il Palizzi, tra le varie urgenze della struttura diventata troppo vecchia (solo lo scorso anno si lottava per ottenere nuovi sgabelli per le aule-laboratorio), lamenta anche la mancata riparazione di una vetrata crollata agli inizi del mese dopo una folata di vento nonostante fosse chiusa ermeticamente. Ieri assemblea d’istituto anche nel professionale De Giorgio. «È stato tutto molto civile e bello», racconta il preside Gianni Orecchioni, «sono rimasto piacevolmente colpito dalla compostezza dei ragazzi e dalla loro voglia di approfondire determinati temi senza forzare la mano o accelerare la protesta». (d.d.l.)
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