Scuole: tagli a luce, gas e telefoni E strade chiuse se sono rotte

L’annuncio del presidente Pupillo se non arrivano soldi dallo Stato in tempi rapidi Tamburrino: piano per restituire le ex statali all’Anas. Sputore: difficoltà nelle superiori
CHIETI. È stato perentorio il presidente della Provincia, Mario Pupillo: se non ci saranno ulteriori finanziamenti da parte del governo, l’ente non potrà pagare le utenze delle scuole superiori dalla ripresa dell’anno scolastico né tantomeno eseguire la manutenzione ordinaria negli edifici. Stesso discorso per la viabilità: si annunciano la chiusura al traffico delle strade provinciali malridotte e pericolose per l’incolumità pubblica e la riduzione dei limiti di velocità a 30 km orari. Insomma, senza fondi la Provincia sventola bandiera bianca e si arrende all’evidenza dei fatti. Col rischio concreto che da settembre tante strade saranno sbarrate alle auto e molte scuole non sapranno come pagarsi luce, telefono e gas.
«Il presidente Pupillo ha ragione», dice Antonio Tamburrino, vicepresidente della Provincia con delega alla viabilità, «non possiamo fare fronte all’ordinario per l’impossibilità di programmare. Ricordo un dato: abbiamo affrontato l’emergenza neve lo scorso gennaio con 500mila euro in bilancio ma poi ci sono voluti oltre 2 milioni di euro. Ci sono opere viarie che stiamo realizzando come all’ingresso di Chieti, o sulla Gessopalena-Casoli da iniziare, previste nel piano triennale della viabilità ma risalgono al 2008-2010: altro non c’è e se dovessero crearsi economie allora le useremo per la manutenzione straordinaria, ma si tratta di briciole. Per il resto non c’è nulla. Pupillo», prosegue Tamburrino, «ha detto bene: non riusciamo a fare fronte a quello che è compito nostro. Certo, l’ordinaria manutenzione mi preoccupa. Abbiamo 228 strade lunghe 1.814 chilometri: vogliamo riconsegnare all’Anas parte di quelle che a suo tempo l’Azienda cedette alle Province: 150 chilometri intorno a Chieti, Fondovalle Alento, Val Pescara, comprensorio di Passo Lanciano e San Vito-stazione di Palena. La polemica dei sindaci di centrodestra è strumentale: loro sanno come stanno le cose se i fondi non ci sono. Ricordo un ultimo dato: 150 milioni di investimenti sulle strade nel 2004-2009. Poi il buio e non per colpa nostra».
Anche il funzionamento delle scuole è fortemente a rischio. Ne sa qualcosa Vincenzo Sputore, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica. «Per le opere di edilizia nei tre distretti di Chieti, Lanciano e Vasto spendevamo mezzo milione di euro l’anno con tanto di manutenzioni fatte fino a 5-6 anni fa. Mentre sispendeva un milione per gli impianti tecnologici come centrali termiche, allarmi, estintori. Ecco, siamo scesi a circa 500mila euro, ossia 200mila euro per le manutenzionie e meno di 300mila euro per gli impianti tecnologici. Con queste somme non andiamo da nessuna parte. Investimenti nuovi sono previsti solo sull’Ipsia di San Salvo finanziato per 1.200.000 euro circa e sull’Alberghiero di Villa Santa Maria per 2.700.000 euro. All’Artistico di Vasto col maltempo ci sono problemi alla copertura: ci vogliono 30mila euro; al Classico di Vasto sono state chiuse alcune aule perché si sono staccati i calcinacci. Al De Giorgio di Lanciano piove dappertutto e non garantiamo un minimo di manutenzione. Poi», prosegue Sputore, «c’è il capitolo prevenzione incendi: in qualche scuola è stata fatta con spese da 6mila a 37mila euro, ma ce ne vorrebbero 200mila che non abbiamo. Ecco, se non arrivano i fondi richiamo di non riaprire le superiori perché non riusciamo a far fronte alle utenze classiche come luce, telefono, gas. È una situazione delicatissima e disastrosa. Così è impossibile lavorare. C’è un piano di interventi urgenti per il 2017: 226mila euro per l’impiantistica; per l’edilizia nel comparto Chieti-Ortona 355mila euro e nel comparto Lanciano-Vasto 285mila euro. A oggi con i pochi operai che abbiamo siamo in grado di soddisfare le richieste dei dirigenti scolastici soltanto per la sostituzione di una porta, quando va bene».
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