Scuole teatine unite per l’Ucraina: così gli aiuti arrivano dai ragazzi

23 Marzo 2022

L’iniziativa del Kiwanis: aderiscono il classico, l’artistico, il convitto Vico, le professionali e il di Savoia Le presidi: «Insegniamo ai nostri giovani a piantare semi di pace tra le pieghe dei loro pensieri»

CHIETI. Con un pacco di pannoloni per anziani sulle spalle, uno di biberon sotto il braccio e lo zaino strapieno di prodotti per bambini si è fatto tutto il viaggio sull’autobus dal suo paese fino a scuola, incurante di cosa potesse pensare la gente. È uno dei tanti studenti che ha partecipato alla raccolta di prodotti a sostegno della popolazione ucraina lanciata dal Kiwanis Chieti Pescara D’Annunzio e dal Nucleo operativo Teate (Not) intitolata “Chieti per l’Ucraina”. L’iniziativa, sostenuta da molte altre associazione e patrocinata anche dal Comune, ha il suo quartier generale al centro commerciale Il Centauro e sinora ha avuto un ottimo riscontro.
I prodotti vengono consegnati al prete ortodosso di origine ucraina, padre Anatolj Grytskiv, che dalla chiesetta di Sant’Antonio allo Scalo manda tutto nel suo paese natio. «Abbiamo portato l’iniziativa anche dentro le scuole», dice Mariella De Santo del Kiwanis, «in prima battuta hanno aderito il liceo classico, il liceo artistico e le scuole medie del convitto Vico, diretti da Paola Di Renzo, l’istituto professionale Pomilio e l’istituto superiore Luigi di Savoia, diretti da Anna Maria Giusti. I ragazzi sono stati felicissimi di collaborare con noi. Hanno fatto tutto quanto hanno potuto. La vita ci educa a non restare indifferenti e noi abbiamo risposto al grido d’aiuto di un popolo amico partecipando attivamente alla cordata umanitaria».
L’adesione è stata massima. «Ancora nel pieno colpo di coda di una pandemia che ha stravolto gli equilibri mondiali», dice la preside Giusti, «segnando la crescita specie dei giovanissimi, è scoppiata una guerra come se fossimo ancora a un secolo fa, come se le intelligenze mondiali non avessero la consapevolezza del dolore, dell’ingiustizia, dell’atrocità che libri, media, testimonianze dirette riportano di conflitti passati. Immagini strazianti da gestire con gli occhi e con il cuore, social invasi da dolore e morte, lezioni scolastiche immediatamente modulate sull’attualità dell’est Europa: i ragazzi del Savoia e del Pomilio hanno mostrato interesse e partecipazione emotiva alla struggente situazione ucraina, partecipazione divenuta concreta e tangibile nell’organizzazione di aiuti umanitari essenziali ai bambini e alle loro famiglie sparsi nelle strade gelide di quelle terre, soprattutto prodotti per l’igiene personale, kit di assistenza medica, farmaci di base, disinfettanti, antinfiammatori».
Con questa iniziativa, aggiunge la preside Di Renzo, «insegniamo ai nostri studenti a piantare semi di pace tra le pieghe dei loro pensieri, affinché possano crescere fiori d’amore e gratitudine. Perché è possibile costruire senza dover distruggere e unire senza dover prima dividere. Non abbiamo necessità di una guerra per conquistare la pace». Al Centauro, oltre al Kiwanis D’Annunzio e al Not di Antonio Mancini, collaborano anche la sezione teatina dell’Anc, Teate Soccorso, Valtrigno Chieti, la galleria Trifoglio Arte, Chieti Solidale, la Asl Lanciano Vasto Chieti, la onlus Abcdef, la chiesa ortodossa abruzzese e molisana, dal Centro servizio volontario Abruzzo e diverse farmacie cittadine. Per chi volesse donare, il centro è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
©RIPRODUZIONE RISERVATA