Scuole unite contro il bullismo riflessioni, canti e flash mob
LANCIANO. Scuole unite contro il bullismo. Domani, in occasione della prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, gli istituti comprensivi Mario Bosco e Don Milani danno appuntamento in...
LANCIANO. Scuole unite contro il bullismo. Domani, in occasione della prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, gli istituti comprensivi Mario Bosco e Don Milani danno appuntamento in piazza Plebiscito, dalle 9, per dire no al bullismo. Saranno presenti oltre 500 alunni, ci saranno momenti di riflessione sul tema, canti e balli. Ragazzi e bambini balleranno sulle note della canzone dei Queen, “We will rock you”, con una coreografia di “body percussion” (l’arte di produrre suoni con il corpo). Alle 12, poi, ci sarà il flash mob da parte degli studenti: su tutta la piazza la musica cederà spazio al silenzio e squillerà la sirena di una nave. In quel momento ognuno griderà: “Bullo giù la maschera”, subito dopo ognuno abbraccerà la persona che avrà al suo fianco. In piazza saranno presenti con le scolaresche, anche gli agenti delle forze dell’ordine.
La prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola quest’anno ha luogo il 7 febbraio in concomitanza con la Giornata europea della sicurezza in rete, indetta dalla Commissione Europea. Il titolo della campagna nazionale è il “Nodo blu-Le scuole unite contro il bullismo”, perché contro i fenomeni del bullismo occorre non essere soli, occorre l’aiuto della comunità, in primo luogo quella educante.
Dai risultati dell’indagine realizzata dall’Osservatorio Indifesa di Terre des Hommes e ScuolaZoo, che ha raccolto le opinioni di 8mila ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di tutta Italia, bullismo e cyberbullismo sono i fenomeni più temuti dopo violenza sessuale e droghe; più di 4 ragazzi su 10 hanno subito atti bullismo, 6 su 10 hanno assistito a fenomeni di violenza in rete e non. Il cyberbullismo, che colpisce di più le ragazze, fa paura a quasi il 40% degli intervistati. Ma sono gli stessi adolescenti ad ammettere di non essere stati solo vittime di fenomeni di bullismo e cyberbullismo: un ragazzo su 10 dichiara di essere stato anche “carnefice”. (s.so.)
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