Scuole, verso il ritorno in classe: 335 alunni nelle sedi provvisorie

L’istituto comprensivo 2, sgomberato per il rischio frana, attende la ristrutturazione delle ex Orsoline I 240 ragazzi delle Vicentini-Della Porta ospiti fino a dicembre dei plessi Sant’Andrea, Chiarini e Cesari
CHIETI. Il conto alla rovescia per il rientro in classe dopo le vacanze estive è iniziato. Le campanelle riprenderanno a suonare tra pochi giorni: per i circa 335 alunni dell’istituto comprensivo 2 colpito dal dissesto idrogeologico e sgomberato nel maggio scorso, il ritorno sui banchi avverrà nei plessi provvisori individuati dal Comune, in attesa dell’avvio dei lavori di ristrutturazione dei locali delle ex Orsoline nel centro storico che sono stati finanziati con 200mila euro di fondi regionali e che ospiteranno una parte dei ragazzi rimasti senza sede.
Le scuole che resteranno chiuse il 13 settembre, giorno ufficiale di apertura in base al calendario regionale, sono le Vicentini-Modesto della Porta, con il plesso della scuola secondaria di primo grado in via Don Giovanni Minzoni sgomberato «per il pericolo incombente di crollo di fabbricati adiacenti», come recita la nota dell’Agenzia regionale di protezione civile. Interdetti all’uso anche gli edifici che ospitano la primaria Corradi, «situata su un’area in movimento», e la scuola dell’infanzia Arenazze, in viale Gran Sasso. Dopo l’ordinanza di chiusura firmata dal sindaco Diego Ferrara, il 26 maggio scorso, per tutta l’estate ci sono stati diversi confronti con i dirigenti scolastici Giovanna Santini (comprensivo 2) e Simona Di Salvatore (comprensivo 1) e con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione Mauro Latini, alla presenza del primo cittadino e dell’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino. Dopo i pareri della protezione civile regionale e nazionale e dei dirigenti comunali, si è deciso con una nuova ordinanza (firmata da Ferrara l’8 agosto) di disporre il trasferimento temporaneo degli alunni all’apertura dell’anno scolastico 2023/24 in cinque plessi diversi. In particolare i circa 25 alunni della scuola dell’infanzia Arenazze sono stati suddivisi in due classi, posizionate nei locali del plesso dell’infanzia Masci; i circa 70 alunni della primaria Corradi, invece, sono stati smembrati in sei classi che troveranno posto nei locali del plesso della primaria Via per Francavilla; la parte più corposa, circa 240 ragazzi della scuola secondaria di primo grado Vicentini-Della Porta, sono stati distribuiti in 11 classi. Questi ultimi, in attesa del trasferimento previsto entro la fine del 2023 nei locali dell’istituto Beata Vergine del Carmine in via Ravizza, alla Civitella, le cosiddette Orsoline, passeranno la prima parte dell’anno scolastico nelle sedi Sant’Andrea, Chiarini e Cesari. «Il provvedimento», si legge nell’ordinanza, «ha carattere di temporaneità in quanto è legato all’attivazione e alla durata necessaria all’esecuzione di azioni e interventi tesi a riportare le condizioni nei limiti della sicurezza a garanzia della pubblica incolumità».
«Venerdì ho chiamato il consigliere regionale Febbo», racconta Ferrara, «per chiedergli a che punto fosse l'iter per l'erogazione dei fondi, svincolati come variazione di bilancio nell'ultimo consiglio regionale, per la ristrutturazione dello stabile. Il consigliere mi ha risposto che la determina era stata pubblicata il 30 agosto e che, secondo i tempi previsti dalla legge cioè 10 giorni, saranno nelle disponibilità della Protezione civile regionale e poi riversati al nostro Comune. Quindi ci siamo quasi. Appena finiti i lavori potremo trasferire l’intero plesso di Modesto della Porta e Corradi al nuovo stabile ridando serenità ai genitori dei bambini, al personale docente e Ata». «Siamo consapevoli», prosegue il sindaco, «dei problemi pratici e psicologici che lo spostamento di tutte le classi hanno determinato nella comunità scolastica teatina, comprese le scuole che hanno manifestato grande senso di solidarietà e ospitalità nei confronti dei colleghi, ma credo che le istituzioni, ognuno per il proprio ruolo, hanno dato grande esempio di sinergia operativa».
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