«Sdraiatevi a terra, questa è una rapina»

La direttrice delle Poste sviene mentre due banditi chiudono impiegate e clienti in uno stanzino e fuggono con 1.250 euro
MOZZAGROGNA. Sono entrati armati di coltello e pistola. Li hanno puntati contro le due impiegate dell’ufficio postale intimando loro e ai tre clienti presenti di sdraiarsi faccia a terra. Hanno preso i soldi delle casse, 1.250 euro, e sono fuggiti. In due hanno rapinato ieri mattina, poco dopo l’apertura, l’ufficio postale di Villa Romagnoli. Alle 8,50 nel piccolo ufficio, posto nell’ex scuola elementare, c’erano la direttrice facente funzioni, un’impiegata e tre clienti, quando due banditi armati e col volto coperto sono entrati. «Sdraiatevi a terra e state fermi, è una rapina», hanno urlato. Poi, arraffati i soldi, sono fuggiti in moto.
«Indossavano un casco da motociclista, occhiali scuri e sciarpe», hanno raccontato le dipendenti ai carabinieri di Fossacesia e Ortona intervenuti sul posto, «le facce erano ben nascoste. Indossavano anche delle tute. Ci hanno detto: “Sdraiatevi faccia a terra e non muovetevi” e dopo aver preso l’incasso ci hanno chiusi in uno sgabuzzino e sono fuggiti». Tanta la paura. Assieme ai carabinieri è intervenuta anche l’ambulanza del 118 perché la direttrice ha avuto un malore. Uno shock vedersi puntata la pistola contro e poi sentirsela vicino: il bandito, infatti, ha accompagnato con il gesto della mano, con la quale impugnava l’arma, la frase di mettersi a terra. Una paura incredibile. Dopo gli accertamenti all’ospedale Renzetti di Lanciano, la direttrice è tornata in ufficio, dove c’era l’altra dipendente e alcuni familiari.
Ufficio chiuso, ovviamente, per rapina. «Le indagini sono in corso», dice il capitano della compagnia di Ortona, Roberto Ragucci, «la rapina è avvenuta poco dopo l’apertura dell’ufficio ed è stata veloce: i banditi non hanno atteso l’apertura della cassaforte ma hanno preso i soldi delle due casse, circa 1.250 euro, quelli necessari per le operazioni quotidiane. Erano armati, hanno minacciato impiegati e clienti che hanno poi chiuso in uno stanzino. Non hanno fatto loro del male, fortunatamente. Quando i rapinatori sono fuggiti, a bordo di uno scooter, impiegati e clienti hanno potuto chiamare i soccorsi con i cellulari».
Il via vai mattutino davanti alle Poste è continuo, eppure i banditi sono entrati in azione senza troppi intoppi. «Non ci siamo accorte di nulla», dicono le ragazze della Pro loco, ufficio posto nello stesso stabile delle Poste ma sul retro, «abbiamo sentito poi i carabinieri e l’ambulanza». «Povere ragazze, pure armati erano!», commenta un’amica delle impiegate. «Non è la prima volta che rapinano l’ufficio postale», dice un anziano residente, «non c’è pace». Proprio per questo motivo le Poste erano state spostate nei locali della ex scuola elementare, vicino alla chiesa e nel centro della contrada, per essere meno isolate. Nonostante la posizione centrale, la via stretta, i banditi sono riusciti a mettere a segno il colpo e a fuggire in sella a uno scooter. «Stamattina c’erano movimenti strani», aggiunge l’anziano, «gente che girava qua attorno». Malgrado i precedenti colpi subiti, l’ufficio non è dotato di telecamere. Le indagini dei carabinieri si annunciano in salita.
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