Sdraio sequestrate sulla spiaggia

13 Agosto 2020

Venivano lasciate di notte per riservare il posto, arrivano i vigili

SAN SALVO . Sequestrati sdraio e oggetti lasciati sulle spiagge libere la notte per avere il posto garantito. Il Comune di San Salvo dice no ai furbetti che piantano nella sabbia l’ombrellone dopo il tramonto per prenotare e occupare una porzione di arenile per la mattina seguente sottraendola all’uso pubblico. «Pur essendo in vigore un’ordinanza che impone il divieto di lasciare sulla spiaggia libera dopo il tramonto ombrelloni e attrezzatura da mare (lettini, sdraio, sedie e tende) si continua a non rispettarla», dichiara il sindaco Tiziana Magnacca che constata come le attività di pulizia delle spiagge libere siano ostacolate da chi non ritiene di rispettare le apposite ordinanze.
«Una violazione che è frutto di un diffuso malcostume e di mancanza di rispetto per gli altri», continua. «Oltre a essere proibito dalle disposizioni previste dell’autorità marittima crea problemi al personale addetto alla pulizia. La legge è uguale per tutti e nessuno deve arrogarsi il diritto ad avere un posto al sole a danno degli altri». Tale tipologia di controlli, svolta a tutela del regolare svolgimento delle attività balneari, mirano a contrastare tutti i fenomeni di arbitraria occupazione delle spiagge libere che come tali sono pubbliche e destinate al libero uso da parte di tutti i cittadini.
«Il divieto di lasciare dopo il calar del sole sulla spiaggia libera ombrelloni e attrezzature da mare è una necessità pratica dovendo consentire alle ditte autorizzate di poter effettuare la pulizia con i mezzi meccanici», ribadisce l’assessore alla manutenzione Giancarlo Lippis che specifica come si tratti di «un provvedimento che viene adottato ogni anno all'inizio della stagione estiva. Le attrezzature rinvenute abbandonate sulla spiaggia saranno ritirate e considerate al pari dei rifiuti e avviate allo smaltimento all’isola ecologica». (s.c.)