Se fai o adotti un figlio paghi meno tasse

30 Aprile 2016

In consiglio guerra degli emendamenti alla Tari: bocciato quello del Pd sui randagi, la maggioranza risponde con i bimbi

CHIETI. Al consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli che chiedeva uno sconto sulla Tari per le famiglie che adottano un randagio dal canile, la maggioranza risponde con un emendamento che assicura lo sconto a chi fa un figlio o ne adotta uno.

Non che le due cose non potessero andare di pari passo, anche dal punto di vista economico, visto che la proposta di Marzoli, a suo dire, incideva pochissimo in bilancio. Ma la maggioranza di centrodestra ha deciso di approntare seduta stante un emendamento al regolamento della tassa sui rifiuti puntato sui nuovi nati e bocciando quello di Marzoli. Il consigliere del Pd è rimasto molto contrariato, soprattutto perché dalla stessa maggioranza gli era stato assicurato che la proposta sarebbe passata. Anzi, fino a poco prima del consiglio gli era stato chiesto di modificare l’emendamento perché passasse con più facilità, cosa che lui puntualmente ha fatto.

Nella guerra degli emendamenti di ieri mattina in aula, il centrodestra a un certo punto ha sospeso la seduta, si è chiuso in una stanza e ne è uscito col jolly, introducendo per la prima volta un principio di riduzione della tassazione in base a un fattore demografico.

PIU’ FIGLI MENO TASSE. Grazie a questo emendamento, spiega il capogruppo Ncd Roberto Melideo, «ci sarà una riduzione del 20% sulla Tari alle famiglie che abbiano registrato la nascita di un figlio all’anagrafe teatina nell'anno precedente a quello di tassazione. Stessa riduzione per chi ha adottato o preso in affido un bambino. L’Amministrazione ha, così, dimostrato di intervenire a sostegno delle politiche demografiche e della famiglia».

DI PRIMIO: LA TARI CALA. Dalla tassa sui rifiuti il Comune conta di incassare 11.125.000 euro. Le riduzioni ammontano a 287 mila euro, circa 200 mila euro in meno rispetto allo scorso anno. Come mai? «C’erano riduzioni non più giustificabili», risponde il sindaco, «ma questo dato va di pari passo al fatto che quest’anno la Tari diminuisce in generale del 12 – 15% e del 7% per le attività produttive e per gli immobili ad uso non residenziale». Per le attività produttive, inoltre, nella seduta di ieri la maggioranza ha presentato e approvato un emendamento che agevola le attività che aprono nel 2016. Ma è proprio sul calo dell’importo di riduzioni, agevolazioni ed esenzioni che si è scatenata la polemica.

IL PD. Il Partito democratico si è visto bocciare tutte le sue proposte. Non solo quella di Marzoli, ma anche i due emendamenti di Luigi Febo (il primo mirava a premiare, così come avveniva in passato, chi fa il compostaggio, il secondo chiedeva di lasciare invariata l’agevolazione per chi portava i rifiuti speciali direttamente in discarica) e di Filippo Di Giovanni che chiedeva di mantenere l’esenzione del 100% nella zona del depuratore (quella che puzza!), esenzione che invece è stata trasformata in una riduzione del 50% dell’importo Tari.

RIFONDAZIONE. Anche il consigliere di Rifondazione, Enrico Raimondi, se l’è presa contro l’eliminazione delle esenzioni nelle zone inquinate, come via Custoza, via Penne, Casoni e Colle Sant’Antonio. Al sindaco che assicura che la Tari scenderà, Raimondi replica dicendo che «la Tari verrà portata a un importo medio di 200 euro a cittadino. Non c’è che dire. Di Primio sosteneva di voler ridurre le tasse. Fino ad ora, le ha soltanto aumentate».

Quanto all’emendamento per sostenere le nuove attività commerciali, per Raimondi si tratta di un «emendamento propaganda» allo scopo di «accontentare i commercianti che hanno manifestato la loro sfiducia al sindaco».

5 STELLE E DI PAOLO. Anche il capogruppo di Giustizia sociale Bruno Di Paolo ha manifestato il proprio dissenso, mentre i due consiglieri dei 5 Stelle, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, si sono sempre astenuti su tutto e non hanno presentato proposte, in polemica con la maggioranza, che non ha messo in grado i consiglieri di approfondire le delibere. (a.i.)