«Se fossi sindaco... Via quella fontana»

Domani primarie del Pd: intervista doppia a Febo e Marino Ma nessuno dei due vorrebbe come rivale Febbo o Di Primio
CHIETI. La sfida delle primarie nel centrosinistra è vicina e ciascuno dei due candidati sta cercando di «rosicchiare» consensi per arrivare primo al traguardo. Marco Marino investe il suo tempo parlando con le persone, ascoltando i problemi delle famiglie teatine sempre più povere. Luigi Febo si affida anche a gesti scaramantici. Ieri mattina, in piazza Valignani, una sua sostenitrice lo ha convinto a esprimere un desiderio e a lanciare, di spalle, una monetina nella fontana. Per un bizzarro gioco di rimbalzi il soldino invece di inabissarsi nell’acqua è finito sotto le ruote di un’auto, quella del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ospite di un evento al teatro Marrucino. Un segno di buon auspicio? Chissà. Domani il mistero verrà svelato quando il popolo del centrosinistra (e non solo) si presenteranno alle urne per scegliere quello che sarà il «cavallo migliore» per correre contro il centrodestra. Nell’attesa i due sfidanti hanno accettato di rispondere ad una intervista: 8 domande incrociate a bruciapelo per conoscerli meglio.
Se diventerà sindaco rimuoverà la fontana da piazza Valignani?
Luigi Febo: «La fontana non è una priorità. Non farò spendere altro denaro pubblico inutilmente. Ma se dovessi recuperare denaro da altre fonti... e ridisegnare il centro storico... perché no?»
Marco Marino: «No, la lascerei lì. Ma toglierei immediatamente il parcheggio da piazza San Giustino».
Il lavoro peggiore, come amministratore, fatto dal suo avversario alle primarie?
Febo: «Non ricordo né una cosa buona e neppure un errore clamoroso dell’ex assessore alle Finanze nella giunta targata Cucullo».
Marino: «I Giochi del mediterraneo... In quel caso è emersa una cattiva organizzazione da parte dell’ex assessore ai Lavori pubblici Febo. Sono stati spesi troppi soldi anche per l’ascensore sotterraneo che collega il centro al terminal di via Gran Sasso».
Legnini e D’Alfonso. Chi metterebbe sul gradino più alto?
Febo: «Li vedo semplicemente su piani diversi».
Marino: «Ci metto Giovanni Legnini. Anche per un fatto affettivo oltre che di stima personale».
Esame di cultura generale, con quale voto si è diplomato?
Febo: «Con 46 all’Istituto tecnico Galiani. Meglio però la laurea in Architettura, ho preso 107»
Marino: «Con 42, anch’io al Galiani.
Una domanda di cultura geografica dello Scalo: via Scaraviglia sbocca in via Amiterno? (La risposta corretta è no).
Febo: «No, via Ortona sbocca su via Amiterno».
Marino: «Sì».
Tra Mauro Febbo e Umberto Di Primio chi sceglierebbe come competitor del centrodestra?
Febo: «Né l’uno né l’altro. Credo che entrambi non possano dare nulla alla città».
Marino: «Nessuno dei due. Abbiamo visioni totalmente differenti».
Infine: quante persone verranno domani alle urne per scegliere il candidato a sindaco del centrosinistra?
Febo: «Intorno alle 3.500».
Marino: «Credo che saranno almeno 4mila».

