«Se torno in Abruzzo voglio strade sicure»
«Mi chiamo Daniele Mereu, sono un abruzzese che lavora in Svizzera. Da buon concittadino mi aggiorno quotidianamente. Leggendo on line Il Centro ho appreso della tragica notizia di due ragazzi che...
«Mi chiamo Daniele Mereu, sono un abruzzese che lavora in Svizzera. Da buon concittadino mi aggiorno quotidianamente. Leggendo on line Il Centro ho appreso della tragica notizia di due ragazzi che hanno perso la vita a Miglianico. Non è possibile che continuiamo a pagare tasse su tasse, che il presidente Renzi dice che non esiste più il posto fisso, e vedere ancora che nei nostri enti pubblici non svolgono in modo appropriato il loro lavoro. A tal proposito vorrei denunciare alcune situazioni stradali in prossimità del paese in cui risiedo, Filetto:
1. Strada provinciale Ari, Filetto, Vacri: andando dalla stazione di Filetto verso Ari, causa frana di circa un anno fa, il 40% di una carreggiata è completamente danneggiata, lasciando una voragine con un salto di circa 4 metri. Hanno messo del nastro e due cartelli in una semicurva pericolosa ! Per la cronaca circa 10 anni fa un mio parente finì con la macchina sotto il fossato proprio in quel punto
2. Strada Marrucina direzione Orsogna: nel tratto del campo sportivo ormai la viabilità non è più sostenibile per buche enormi.
3. Bivio di Filetto: quest’estate ho personalmente preso il mio mezzo agricolo per tagliare l’erba che impediva la visibilità sempre su un punto ad alto pericolo.
Alla luce di questi fatti chiedo al Centro di farsi portavoce e portare sul tavolo del prefetto le seguenti domande:
1. Se parliamo di risparmio, e quindi di non manutenzione, come mai abbiamo decine di operai pubblici che non mandiamo in cassa integrazione?
2. Se non è possibile fare questo e visto che i macchinari ci sono, perché non riusciamo a spendere 50 euro di gasolio per tagliare l’erba?
3. Ho due auto di proprietà più uno moto e pago regolarmente i bolli. Se non ricordo male questa tassa contiene anche il costo della manutenzione delle strade. Personalmente non ho mai più visto un solo tratto di asfalto nuovo lungo le nostre strade.
Dico basta a queste situazioni. Leggere notizie tragiche come quella dei due fratelli mi addolora e indigna. Bisogna cambiare davvero. Cacciare le persone irresponsabili e Incompetenti. Occorrono competenza e volontà e non burocrati, politici e imboscati. Mi scuso per lo sfogo, ma io vorrei tornare a lavorare e vivere nella mia terra, e magari domani leggere sul Centro di nuove aziende che aprono e non che chiudono, di miglioramenti e non di tragedie. Oggi la frase “non abbiamo soldi in cassa” è diventata un alibi dei soliti noti che non hanno voglia di fare un bel nulla per migliorare le situazioni».

