Seconda ambulanza h24 «Servizio ancora fermo»

15 Febbraio 2020

Interpellanza di Paolucci (Pd): «La delibera regionale c’è da novembre scorso» Taglieri (M5S) all’assessore regionale Verì: «I ritardi mettono a rischio le vite»

LANCIANO. «Dov'è finita la seconda ambulanza per Lanciano? Cosa intende fare la Asl per attivare il servizio? E la Regione?». Sono le domande che pone il consigliere Silvio Paolucci (Pd) in una interpellanza depositata in Consiglio regionale.
Paolucci presenta l’interpellanza sul destino della seconda ambulanza di Lanciano, ma la stessa domanda la pone il consigliere Francesco Taglieri (M5S) all’assessore alla salute Nicoletta Verì, dopo aver ricordato che «il ritardo nell’attivazione h24 del mezzo potrebbe costare la vita a qualcuno». Domande che nascono dal fatto che la giunta regionale ha approvato la delibera che prevede la concessione della seconda postazione 118 h24, dal 4 novembre 2019, ma è rimasta solo sulla carta. «Non risulta attuata dalla Asl», dice Paolucci, «l’azienda ha prorogato il servizio trasporto il 30 gennaio scorso, senza dare esecuzione alla delibera di giunta che aveva ricevuto il parere positivo dalle strutture tecniche: la seconda ambulanza rimane ancora attiva h12 in via sperimentale così come introdotto nel luglio 2019».
«Teniamo molto alla seconda ambulanza h24 che rende più sicura la nostra città nei tempi di risposta alle chiamate di soccorso», commenta la segretaria del Pd di Lanciano Rosetta Madonna. «Abbiamo condiviso l'attivazione del servizio grazie all'impegno dell'allora assessore Paolucci e del presidente del consiglio comunale Leo Marongiu; la giunta regionale e la Asl adesso devono essere celeri nel risolvere la questione di vitale importanza».
E i numeri della seconda ambulanza, h12, ne dimostrano l’importanza per il territorio che conta 34 Comuni e una popolazione di circa 100mila abitanti. Nel 2019 si sono registrate 1.089 uscite, in media 90 al mese (101 e 106 nei mesi di novembre e dicembre) soprattutto per codici gialli (912)che potevano diventare rossi (sono stati ben 78 i rossi) se in soccorso doveva arrivare l’ambulanza 118 da Atessa, Casoli o Ortona, che, intervenendo, lasciavano però sguarniti i territori di provenienza. «Non si capisce il perché di questo ritardo, poiché dal punto di vista normativo sembra essere tutto pronto», dice Taglieri che aveva anche organizzato una raccolta firme per avere il secondo mezzo. «Chiediamo all’assessore Verì di verificare le cause dei rallentamenti e sopperire a questa mancanza».
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