«Seconda ambulanza per 24 ore al giorno» Ecco oltre mille firme

25 Maggio 2019

Petizione di “Lanciano in movimento” presentata al sindaco «Soccorsi efficienti solo se ci sono due mezzi a tempo pieno» 

LANCIANO. Far diventare definitiva la seconda ambulanza del 118 al Renzetti ed estendere la copertura da 12 a 24 ore. Sono le richieste contenute in una petizione con 1.395 firme che l’associazione Lanciano in Movimento ha depositato ieri mattina in Comune. Una richiesta che va nell’ottica di migliorare e garantire l’assistenza ai cittadini che hanno diritto a tempi di intervento adeguati del 118, e previsti dalla legge: 8 minuti nelle aree urbane e 20 minuti nelle extra urbane; tempi difficili da rispettare. Dunque, per cercare di avvicinare questi tempi è importante la seconda ambulanza in servizio in città, dopo tante richieste e proteste, da luglio 2018, tutti i giorni dalle 8 alle 20. Ambulanza, con autista e infermiere, affidati dalla Asl dopo un bando, alla cooperativa Croce Gialla e che resterà in servizio fino al 31 dicembre 2019.
Una necessità, quella del secondo mezzo, confermata dai numeri: una media di 80 uscite al mese, in sole 12 ore di servizio. Tantissime. Un terzo degli interventi sono codici rossi, la maggior parte codici gialli che potevano diventare rossi se in soccorso doveva arrivare l’ambulanza 118 da Atessa, Casoli o Ortona. «Il 118 a Lanciano deve rispondere alle chiamate della città, ma anche di un territorio ampio con una popolazione di circa 65.000 abitanti che aumenta in estate», dice il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «e una sola ambulanza non ce la fa. È infatti capitato spesso che l’ambulanza della Croce Rossa 118 di Lanciano fosse impegnata in un intervento e, arrivata una nuova chiamata, questa fosse dirottata sulle unità di Casoli e di Atessa con soccorsi che arrivavano in ritardo e, per patologie tempo dipendenti, come ictus o infarti, anche un solo minuto può fare la differenza. Non solo: quelle unità lasciavano a loro volta sguarniti i territori di provenienza. A Lanciano», prosegue Taglieri, «però, ci sono problemi legati alla viabilità, alle uscite, a far perdere minuti preziosi. Si esce dal Renzetti su via Milano, tagliando fuori il centro città. Per un investimento accaduto davanti al presidio un paio di giorni fa, l’ambulanza è dovuta arrivare a Sant’Antonio, risalire su via Per Fossacesia e raggiungere il punto. Incredibile. Deve essere prevista anche un’uscita verso il centro città e questo impegno di ridisegnare le uscite lo chiediamo al sindaco Mario Pupillo. Inoltre al Renzetti bisogna trovare un locale per l’equipaggio 118, dislocato in più parti e non dedicato esclusivamente a questo servizio: spesso vediamo infermieri 118 lavorare al Pronto soccorso. Come vicepresidente della commissione sanità chiederò la copertura di 24 ore di questo secondo mezzo e di superare gli ostacoli legati alla viabilità, a ritardi che possono mettere a rischio la salute dei cittadini colpiti in particolare da patologie tempo-dipendenti».
Al sindaco, oltre all’impegno di far restare questo secondo mezzo di soccorso, si chiede anche di ridisegnare le uscite e fare in modo che quelle che ci sono non siano occupate da auto in divieto di sosta.
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