Sede De Meis, via libera all’appalto

1 Aprile 2015

A 10 anni dal crollo, il decreto di Pupillo per affidare i lavori di messa in sicurezza

CHIETI. Dopo 10 anni dal crollo e si spera sia la volta buona, dopo tanti annunci, il presidente della Provincia Mario Pupillo ha dato il via all’appalto per i lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza e ampliamento della storica sede della Biblioteca provinciale De Meis.

Ieri il presidente ha firmato il decreto in base al quale si potranno appaltare i lavori di messa in sicurezza del sito in piazza dei Templi romani. Dove la notte tra il 2e il 3 giugno del 2005, i residenti furono svegliati da un incredibile rumore, la parte posteriore della biblioteca era crollata. L’edificio è stato dichiarato inagibile per 10 anni durante i quali i lavori di messa in sicurezza sembravano essere sempre sul punto di partire.

«Si tratta del primo atto concreto per ridare dignità architettonica al manufatto che insiste nel cuore del centro storico cittadino», dichiara a margine dell'incontro il consigliere provinciale Enrico Iacobitti, tra l'altro delegato dal presidente Pupillo a seguire per conto dell'amministrazione provinciale il progetto di rifunzionalizzazione delle caserme Bucciante e Berardi, «Vogliamo al più presto rimarginare una ferita rimasta aperta da troppo tempo. Infatti ieri la firma in Prefettura dell'accordo di programma per la nascita della Cittadella della Cultura presso l'ex ospedale militare, altro segnale tangibile dei passi mossi affinché la nostra città torni ad avere il ruolo ed il protagonismo che merita. Nella mia qualità di consigliere provinciale delegato a seguire le vicende di riqualificazione delle storiche Caserme Bucciante e Berardi, sono convinto che la cultura rappresenti per la nostra città, ed in particolare per il centro storico, l'idea intorno alla quale riprogrammare ogni attività per il futuro della città di Chieti», e conclude, «con stima autentica sento di ringraziare tutto il personale della provincia di Chieti, che in una a fase difficile per il futuro dell'Ente comunque non manca di fornire massimo impegno e professionalità».