Sede dei vigili, parte la bonifica Il sindaco: subito il trasferimento

La decisione presa dopo l’esposto della Uil in procura per il materiale cancerogeno nei pavimenti Ferrara e Cassarino: «Nessuna negligenza». Colantonio: «Ora l’ente chieda i locali dell’ex Pediatrico»
CHIETI. Dopo la denuncia presentata martedì in Procura dal segretario Uil Fpl Marco Angelucci per l'amianto scoperto nei pavimenti della sede dei vigili urbani, l'amministrazione fa sapere in una nota di aver «provveduto a mettere in sicurezza le aree esposte» e di aver «già avviato e quasi definito i lavori di sistemazione di una sezione del Comando dove la settimana prossima sarà collocato parte del personale». Il resto dei vigili urbani verrà invece trasferito al quinto piano dell'edificio comunale di viale Amendola. È questa la soluzione individuata dal Comune per far fronte al problema dell'esposizione all'amianto, materiale cancerogeno, scoperto sin dal 2021 nei pavimenti della sede del Comando di via Nicolini. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) Antonio Albergo ne aveva interdetto i locali dallo scorso settembre, ma gli agenti di polizia locale sono ancora tutti lì. La nota del Comune ha però contribuito a seminare rabbia e scontento tra gli agenti di polizia municipale. Gli agenti si sono infatti chiesti a cosa ci si riferisse con la dichiarazione di aver «provveduto a mettere in sicurezza le aree esposte», visto che nulla è stato fatto per il problema amianto. Gli agenti riferiscono che il Comune ha soltanto provveduto a sistemare una crepa sul soffitto di un locale dove dovrebbe essere spostato parte del Comando, visto che in quell'ala non c'è pavimentazione in amianto ma semplici mattonelle. Non piace neanche la decisione di lasciare parte del personale in quell'ala mentre si fanno i lavori di bonifica. Nel frattempo il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Massimo Cassarino fanno sapere che i lavori di bonifica dell'amianto saranno programmati a seguito dell’approvazione del bilancio che dovrebbe avvenire nel giro di una settimana. «Prendiamo atto dell’esposto fatto alla Procura», dicono sindaco e assessore, «ma siamo oltremodo fermi nel dire che da parte nostra non c’è stata negligenza. I tempi sono dettati dalla complessa situazione degli spazi e dalla necessità di trovare una soluzione ottimale nel più ristretto arco temporale, cosa che ad oggi ci porta a escludere alternative non facilmente praticabili, come prospettato in più di una riunione anche ai sindacati, affinché il corpo di polizia locale possa continuare a operare in sicurezza. Cosa accaduta con l’idea di utilizzare la sede di piazza Carafa lasciata vuota da Teateservizi, o il Polo tecnico su cui è tuttora aperta un’interlocuzione con la Provincia». Sulla questione interviene il capogruppo Lega ed ex assessore Mario Colantonio, che consiglia al sindaco «di affacciarsi alla propria finestra di casa o attraversare via Nicolini e portarsi sulla parallela via Discesa delle Carceri: noterà un bell'edificio, l'ex Pediatrico, che ospita al primo piano l'Ufficio scolastico provinciale. I due piani superiori, secondo e terzo, sono stati trasferiti dalla Provincia alla Regione, lasciando abbandonati dal 2015 due piani di una superficie complessiva di oltre 500 metri quadri. Quindi al sindaco "spaesato" di Chieti chiedo di contattare il nostro concittadino, governatore della Regione, e richiedere con la cortesia del caso l'utilizzo per un anno di quei locali».

