Sede provvisoria, il Comune ha speso già 1,3 milioni

Dopo 6 anni di gestazione, i lavori erano partiti il 17 dicembre del 2015: in 420 giorni avrebbe dovuto essere finita la ristrutturazione da 2,4 milioni di Palazzo d’Achille. Il municipio, sfrattato...
Dopo 6 anni di gestazione, i lavori erano partiti il 17 dicembre del 2015: in 420 giorni avrebbe dovuto essere finita la ristrutturazione da 2,4 milioni di Palazzo d’Achille. Il municipio, sfrattato in una sede provvisoria presa in affitto dalla Banca d’Italia a 10mila euro al mese, avrebbe dovuto riaprire l’8 febbraio 2017. E invece, a distanza di quasi tre anni, l’inaugurazione è ancora lontana. Ieri mattina, con il sequestro, è arrivato un nuovo stop ai lavori perché la procura vuole accertare con un’ispezione il reale stato dei lavori. I continui rinvii della riapertura di Palazzo d’Achille hanno pesato, e non poco, sulle casse in rosso dell’amministrazione comunale. La spesa dell’affitto dei locali che ospitavano la Banca d’Italia, in corso Marrucino, è costata finora quasi 1,3 milioni: il Comune ha pagato 11.650 euro al mese fino al 30 giugno 2014, cifra poi ridotta a 9.902,50. Nei giorni scorsi, l’ente ha annunciato novità imminenti per Palazzo d’Achille. Il contratto con la ditta Troso Osvaldo srl di Lecce è stato rescisso per inadempimento: l’appalto finale è passato alla seconda classificata del bando, il consorzio Rennova dell’Aquila che riunisce 9 ditte: 363mila euro di lavori. Ma ieri sono arrivati i sigilli. (g.let.)

