Sedici donne teatine per vivere alla pari

Volti e nomi delle neo elette nella commissione comunale. Al primo posto: occasioni di lavoro e basta con i cliché
CHIETI. Sedici donne per la commissione Pari opportunità del Comune: nell'ultimo consiglio comunale di venerdì si è approvata finalmente la nomina. Ne faranno parte, tutte a titolo gratuito, anche le consigliere elette, l'assessore Emilia De Matteo e l'attuale consigliera di parità nominata dal ministero del Lavoro per la Provincia, Annarita Guarracino: «Le lettere di invito per una prima riunione, che ci sarà la prossima settimana, partiranno entro lunedì e saranno inviate dal presidente del consiglio comunale Liberato Aceto. L'incontro si svolgerà nella sala consiliare della Provincia, per eleggere la presidente e affidare i vari incarichi» spiega De Matteo. I nomi dei membri della commissione sono stati segnalati da associazioni, sindacati e organizzazioni professionali attraverso un bando pubblico a cui le attuali componenti parteciparono mesi e mesi fa. Due i requisiti principali: ovviamente essere donna e aver contribuito allo sviluppo delle politiche di genere nel territorio.
ARRIVANO LE NOMINE. C'è Valentina Bevilacqua, che racconta: «Faccio parte già di un comitato per le pari opportunità dell'ordine dei consulenti del lavoro di Chieti. Penso che riceveremo una comunicazione ufficiale e una volta che ci incontreremo potremo stilare un programma». Poi Mariachiara Boccasini di 27 anni, che una proposta ce l'ha già: «Credo si possa approfondire il problema della disparità di genere in ambito lavorativo, penso che le donne lavorino bene tanto quanto gli uomini, per cui devono essere messe nelle condizioni di poter competere alla crescita della propria carriera con eguali mezzi». E ancora, anche Silvia D'Alberto e Concetta De Sanctis, che dice: «Possiamo iniziare finalmente a smuovere le acque e continuare in modo capillare a sensibilizzare il territorio sulle tematiche di genere». C'è Francesca De Vincentiis, 21 anni e al terzo anno della facoltà di Giurisprudenza a Teramo, che pone una questione di metodo: «Dobbiamo prima confrontarci con la realtà comunale e cercare di proporre soluzioni concrete». Poi anche la dottoressa e dirigente medico Maria Di Fulvio e Marialaura Di Loreto, presidente della cooperativa sociale Alpha: «Una commissione che ha preso vita grazie all'assessore De Matteo», dice quet’ultima, «continueremo a lavorare nel migliore dei modi». Poi ancora Barbara Di Roberto, specializzata in diritto europeo all’università di Teramo e Francesca Di Sipio, psicologa e psicoterapeuta, che invita «a lavorare bene e lontano dai cliché». E ancora, l'architetto Marialuce Latini, la dirigente medico Rita Montini e Raffaella Nardi di 25 anni, che sta per laurearsi in relazioni internazionali alla Luiss di Roma. C'è anche Maria Rosaria Odorisio della Asl: «Mi auguro che la commissione funzioni, nonostante i ritardi della partenza» dice, lanciando delle prime proposte: «Ci sarebbe molto da fare per le donne che si trovano nel carcere di Chieti. Poi bisognerebbe affrontare anche il problema delle lavoratrici sottopagate». E infine Anna Mimma Paldinola, Paola Santilli, libera professionista e la 28enne Maria Antonietta Scarcella. (e.r.)

