Sedie e tavolini in centro «Un incontro con i gestori»
LANCIANO. «Un vertice con i commercianti, allargato ai sindaci delle altre città che vivono la stessa problematica, per elaborare una proposta, questa volta condivisa, da proporre alla Soprintendenza»...
LANCIANO. «Un vertice con i commercianti, allargato ai sindaci delle altre città che vivono la stessa problematica, per elaborare una proposta, questa volta condivisa, da proporre alla Soprintendenza». Lo chiede la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, sulla questione “dehors”, gli spazi esterni a bar e ristoranti allestiti con sedie e tavolini. Nei giorni scorsi, l’Ascom Abruzzo ha chiesto all’amministrazione comunale di rivedere l’accordo con la Soprintendenza, considerato «capestro» poiché autorizza l’installazione di strutture rigide per soli sei mesi l’anno, dopo i quali i dehors vanno smontati. Ma il sindaco Mario Pupillo e l’assessore al commercio Francesca Caporale hanno ribadito come l’accordo contiene linee guida applicate in tutta Italia e fissa termini meno restrittivi di quelli previsti inizialmente. «Per una volta, Pupillo e Caporale dicano la verità», attacca la Paolucci, «nella riunione con la Soprintendenza fui proprio io a chiedere quale fosse la base normativa delle restrizioni imposte a Lanciano. Mi fu risposto che c’erano delle linee guida che però non hanno forza di legge, tanto che nelle piazze di altre città, tra cui Firenze, non trovano applicazione. E gli esercenti non sono costretti a smantellare e rimontare i dehors ogni 6 mesi. Dopo quell’incontro, la Caporale ci disse che gli uffici avrebbero assunto altre informazioni e poi saremmo stati riconvocati. Anche ai commercianti il sindaco promise un incontro per trovare altre strade insieme a Provincia, Regione e ministero. Ma questo non è mai avvenuto e gli esercenti sono stati informati in fretta e furia della nuova disciplina». (s.so.)

