Segati sei cipressi secolari «Scempio nel cimitero»

Guardiagrele. I tagli nella struttura del centro. Protesta l’opposizione consiliare Primavera: c’è un provvedimento per eliminarne altri 9 lì e 3 a Villa San Vincenzo
GUARDIAGRELE. Sei grossi cipressi secolari sono stati abbattuti nei giorni scorsi al cimitero cittadino, come se niente fosse, anche se caratterizzavano l'immagine di questo luogo sacro fin dall'epoca della sua fondazione, nel lontano 1883. Lo scempio, perché è di questo che parla l’opposizione, ha lasciato senza parole molti cittadini che non sono riusciti a capire i motivi di una cosi “violenta” esecuzione, messa in atto senza tenere nel dovuto conto l'importanza e il valore, sia simbolico che culturale, del cimitero.
Il gruppo consigliare d'opposizione “Guardiagrele il bene in comune”, è sceso così in campo per fare luce sull'accaduto. «Gli alberi», spiega la capogruppo Marilena Primavera, «erano tutti assolutamente sani e, secondo una determina comunale dello scorso mese di dicembre, sono stati abbattuti, perché provocavano danni alle tombe vicine e impedimenti al transito dei veicoli all'interno dell'area cimiteriale».
La capogruppo di minoranza precisa inoltre che ora, secondo quello che è il programma dell'amministrazione comunale, anche altri alberi sono destinati a fare la stessa fine. «L'intervento già operato», spiega infatti Primavera, «da quanto si legge in una determina del settore ambiente del Comune, è infatti solo il primo di un piano di abbattimenti che è ben più corposo e prevede il taglio di ben 15 cipressi nel cimitero del capoluogo e altri 3 in quello di contrada Villa San Vincenzo. Noi», osserva Primavera, «pur riconoscendo che in alcune aree cimiteriali, il disagio creato da alcune piante è evidente, dobbiamo però anche dire che gli abbattimenti previsti dall'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio ci sembrano assolutamente sproporzionati, sia per quantità che per tipo di intervento. Ci chiediamo inoltre», conclude Primavera, «se per questo lavoro, sono state fatte tutte le regolari verifiche fitosanitarie e fitostatiche e, sopratutto, quali siano stati i criteri stabiliti per la decisione degli abbattimenti. Ci si è affidati ad esperti del settore per decidere, o, come ultimamente ci pare essere sempre più evidente, i tagli (come le manutenzioni) sono indirizzati da scelte politiche e affidati così agli interessi dei consiglieri comunali di maggioranza?».
Sull'accaduto, qualcuno infine ha fatto una riflessione, ricordando che le radici dei cipressi hanno una caratteristica fondamentale: scendono a fuso nella terra e quindi non si sviluppano in orizzontale e non danno luogo a interferenze con le sepolture circostanti. Come mai, allora, al cimitero guardiese arrecano danno alle tombe?
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