«Seguite il vostro istinto»

24 Febbraio 2016

Antonelli, il veterano del giornalismo sportivo Ormezzano incanta 200 studenti

CHIETI. Ha stupito con le armi della simpatia e dell’autoironia, ha accesso la fantasia dei ragazzi sul mestiere del giornalista sportivo, ha raccontato aneddoti sui campioni intervistati nei tanti anni di carriera nei quali ha raggiunto il primato di essere il giornalista italiano che ha partecipato al maggior numero di Olimpiadi. Gianpaolo Ormezzano, 82 anni senza averne l’aria, è stato accolto ieri mattina nella scuola media Antonelli dalla dirigente dell’istituto comprensivo 3, Paola Di Renzo, dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Giampietro, dal professor Angelo Ciammaichella, referente provinciale per l’educazione fisica dell’Ufficio scolastico regionale e dal giornalista teatino Stanislao Liberatore. L’incontro si è svolto in occasione dell’apertura dei campionati mondiali studenteschi di sci all’Aquila e ha visto riuniti nell’aula magna dell’Antonelli oltre 200 alunni provenienti da tutte le scuole del comprensivo 3.

Ai ragazzi Ormezzano ha detto di seguire le proprie aspirazioni. Come ha fatto lui, nonostante la famiglia non apprezzasse molto, almeno all’inizio, il mestiere che aveva scelto. E d’altronde, per Feltrinelli, ha pubblicato un libro dal titolo “Non dite a mia madre che faccio il giornalista sportivo”, spiegando che la madre pensava che all’inizio guadagnasse soldi “scippando le vecchiette”. «Un po’ quello che era successo al grande Dino Zoff», ha raccontato, «quando il padre non capiva perché gli dessero tutti quei soldi per prendere una palla». Cosa che poi ha capito, proprio leggendo un articolo di giornale di Ormezzano.

È questo uno dei tanti episodi raccontati ai ragazzi che gli facevano domande sui campioni incontrati. A loro ha suggerito anche di leggere molto, di utilizzare meno i social network, di viaggiare e conoscere le lingue. Ormezzanno tornerà a Chieti con un’opera teatrale scritta da lui che verrà rappresentata al Marrucino. Si tratta di uno spettacolo dedicato ad alcune celebri campionesse del passato. Le protagoniste di “Campionissime” sono tutte morte, tranne una, l’olimpionica del salto in alto Sara Simeoni. (a.i.)