Sei Comuni si uniscono nasce la maxi biblioteca
Lanciano, Mozzagrogna, Francavilla, Silvi, Pineto e Popoli mettono insieme i volumi E ora i prestiti arrivano a domicilio, Verna: «Così crescono gli scambi culturali»
LANCIANO. Le biblioteche di 6 Comuni in rete per condividere il patrimonio documentale esistente e realizzare iniziative culturali di promozione della lettura e della conoscenza. È nato il polo bibliotecario Abruzzo Interbiblio, punto di arrivo di un percorso intrapreso dalle biblioteche comunali di Lanciano, capofila del progetto, Pineto, Silvi, Francavilla al Mare, Mozzagrogna e Popoli. Strutture che custodiscono con i loro patrimoni documentali, anche molto importanti e rari, la ricchezza culturale locale, spesso non adeguatamente valorizzata e promossa a causa dell’isolamento e delle poche risorse a disposizione delle singole biblioteche. A questo cerca di sopperire il polo bibliotecario, operativo da gennaio, che serve una popolazione di circa 99mila abitanti, distribuiti nelle province di Chieti, Teramo e Pescara. «In questo modo è possibile un interscambio culturale a distanza», dice il vicesindaco Giacinto Verna, «e in più si potrà dare risalto alle attività, didattiche e di formazione, che si svolgono all’interno delle biblioteche». Grazie al lavoro degli operatori è stato creato un catalogo unico di accesso, consultabile da internet e che riunisce 140mila documenti. «La catalogazione è sia descrittiva che semantica», spiega Gianvincenza Di Donato, «in questo modo è possibile cercare un libro anche solo conoscendo l’argomento». È attivo, inoltre, un servizio di prestito interbibliotecario, che permette di ricevere un libro in prestito direttamente a domicilio (tranne per le pubblicazioni per cui è prevista la sola consultazione) da una delle biblioteche della rete. «È importante adesso una legge regionale a favore delle biblioteche», dice Angela Ventrella, responsabile della biblioteca Liberatore di Lanciano, «che da anni non godono di alcun sostegno ma, a differenza dei musei, offrono servizi completamente gratuiti». Alla rete, per ora, hanno aderito 6 Comuni. Il più piccolo è Mozzagrogna: «La biblioteca è stata creata dal nulla durante il mio primo mandato», dice il sindaco Tommaso Schips, «e si mantiene con il volontariato». «La cultura è la base di partenza per far crescere i cittadini», sottolinea il sindaco di Silvi, Andrea Scordella. «Il patrimonio documentale e culturale d’Abruzzo è ancora da esplorare», aggiunge il vice sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, «l’auspicio è di ripetere questa iniziativa anche per altri eventi ed aspetti culturali». «Popoli conta 5mila abitanti e 2.500 iscritti in biblioteca», dice Concezio Galli, sindaco del Comune del Cratere, «la cultura non crea consenso diretto come fare una strada, ma un comune che fa cultura è attento alla qualità della vita dei propri abitanti». «Mi auguro che sia un punto di partenza», chiude il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, «il sogno è vedere la rete che cresce e le biblioteche che migliorano».

