Sei gattini dilaniati dallo scoppio dei petardi

14 Gennaio 2024

Vasto. Le carcasse trovate a Punta Penna. L’Ordine forense: la tutela degli animali è nella Costituzione

VASTO . Quei sei gattini sdraiati su un fianco, sporchi di sangue non potevano passare inosservati. Il pelo sulla schiena bruciato sul corpicino esanime lasciato lì, in bella vista. Tutto lascia pensare che i gatti siano stati uccisi dalla barbarie di qualche frustrato che ha pensato di usare i petardi per ucciderli.
Un macabro gesto compiuto dai soliti ignoti, che forse mai pagheranno per quella brutalità ingiustificata e ingiustificabile. Il fatto è accaduto a Punta Penna. L’esplosione dei petardi ha dilaniato i loro corpi. L'associazione "Amici di zampa Odv" ha subito segnalato l'atto di crudeltà verso gli animali alle forze dell'ordine. Non è escluso che i gatti siano stati portati a Punta Penna proprio per essere sottoposti al gesto barbaro.
Attraverso Facebook, Amici di Zampa annuncia di aver presentato una denuncia contro ignoti presso la caserma dei carabinieri e di aver informato la Asl sulla gravità dell’episodio. Sul posto si è recato il veterinario della Asl, Fabrizio Di Fonzo, che per il momento non si sbilancia. Le carcasse degli animali sono state trasferite all'Istituto zooprofilattico di Lanciano. Saranno gli esperti a stabilire le cause della morte dei sei mici. “Amici di zampa” lancia un appello: «Chiunque abbia informazioni o sappia qualcosa si rivolga alle autorità competenti».
La notizia ha suscitato unanime indignazione. «La notizia», scrive l'Ordine degli avvocati di Vasto presieduto dall'avvocato Maria Sichetti, «del terribile atto di crudeltà rinvenuto in queste ore nella zona di Punta Penna a danno di sei gattini scuote la coscienza di tutti. Di recente la nostra Costituzione ha visto collocare tra i propri “principi fondamentali” la tutela degli animali. Non è una semplice enunciazione di principio o un parametro di legittimità da considerare nei nostri tribunali, ma la consacrazione di un valore immanente della nostra cultura e della nostra formazione, presente e futura. L'attenzione, la cura e il rispetto di tutti gli esseri viventi costituiscono un irrinunciabile giudizio di valore della dignità della vita, riferita non solo alla persona umana, ma anche agli animali. Il riconoscimento giuridico dell'animale quale essere dotato di sensibilità e portatore di interessi giuridici meritevoli di tutela costituzionale invoca un profondo senso di responsabilità della persona umana, del cittadino, del professionista». (p.c.)
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