Sei lavoratori in nero... negozio chiuso e multato

24 Aprile 2015

CHIETI. Sei lavoratori in «nero» in un negozio di ortofrutta a Madonna delle Piane. Il blitz è scattato in seguito ai controlli effettuati dalla Guardia di finanza di Chieti. Due dei 6 dipendenti non...

CHIETI. Sei lavoratori in «nero» in un negozio di ortofrutta a Madonna delle Piane. Il blitz è scattato in seguito ai controlli effettuati dalla Guardia di finanza di Chieti. Due dei 6 dipendenti non regolarmente assunti sono cittadini extracomunitari. I due lavoratori, di etnia egiziana, intenti alla lavorazione della frutta, sono risultati privi del permesso di soggiorno ed i successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di appurare la minore età di uno dei due. Dopo le procedure di identificazione, il minorenne è stato affidato, su disposizione del Tribunale dei minori dell’Aquila, a parenti rintracciati nel Comune di Chieti, mentre l'altro lavoratore è stato segnalato alla Prefettura che ha emesso il decreto di espulsione. Il titolare del negozio e i due clandestini sono stati inoltre denunciati rispettivamente, per il reato di impiego di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno e per immigrazione clandestina. Inoltre, nei confronti del datore di lavoro, sono state applicate specifiche sanzioni amministrative ed è stata proposta alla Direzione territoriale del lavoro di Chieti l'emissione di un provvedimento di sospensione dell'attività commerciale, richiesta accettata che ha determinato la chiusura dell’esercizio commerciale.

Attività ispettive effettuate nel settore «spettacolistico» hanno permesso di scovare, nel corso di una manifestazione, 4 artisti "in nero" in quanto l'organizzatore dell'evento non aveva provveduto né a richiedere il certificato di agibilità attestante il regolare versamento dei contributi previsti per la specifica categoria di lavoratori, tantomeno a inoltrare le comunicazioni all' Inps relative all'instaurazione del rapporto di lavoro. Obiettivo della Finanza: il recupero dei tributi evasi, ma anche e soprattutto la lotta sulla diffusione dell'illegalità fiscale, finanziaria ed economica sul territorio teatino.

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