Sei mesi fa dito mozzato a un commerciante

24 Settembre 2018

Quella ai danni dei coniugi Martelli è l’ultima di una serie di rapine cruente che hanno scosso il Frentano. Il 4 agosto scorso Andrea Cimini, 33 anni, di Paglieta, è stato aggredito e picchiato dai...

Quella ai danni dei coniugi Martelli è l’ultima di una serie di rapine cruente che hanno scosso il Frentano. Il 4 agosto scorso Andrea Cimini, 33 anni, di Paglieta, è stato aggredito e picchiato dai ladri sorpresi in casa a rubare. È stato colpito con un oggetto contundente, si è difeso da calci e pugni e ha messo in fuga i ladri ma ha riportato la frattura del naso, punti di sutura in testa, escoriazioni varie e contusioni per una prognosi di 20 giorni. Il 24 aprile scorso, ad Atessa, Augusto Caporale, 55 anni, titolare di un’agenzia di pratiche auto a Colle Sant’Angelo, è stato rapinato e picchiato selvaggiamente alla chiusura dell’ufficio da tre banditi armati con tirapugni e cacciaviti e con il volto coperto da maschere di Carnevale. Calci e pugni per avere i soldi, 600 euro, che sono costati al commerciante il ricovero in ospedale: per lui rottura del braccio, costole incrinate, ematomi al viso e alla gamba. Senza dubbio la rapina più cruenta, e che fa pensare molto a quella di Lanciano, è quella avvenuta il 26 marzo scorso a San Vito Chietino ai danni di Domenico Iezzi, 73 anni. Il commerciante è stato picchiato e rapinato da banditi che durante il colpo gli hanno tagliato un dito. L’uomo è stato aggredito, all’ora di chiusura del negozio, da quattro banditi che lo hanno derubato di contanti e sigarette per oltre 10mila euro. Nella ricerca disperata di altri soldi, per terrorizzarlo lo hanno riempito di pugni al volto -ha perso anche un dente- e al corpo e gli hanno amputato un dito con un coltello da salumiere preso al bancone del market. Il 73enne è stato ricoverato per alcuni giorni all’ospedale di Lanciano, in Ortopedia, dove però non è stato possibile riattaccare l'indice mozzato. Andando ancora a ritroso, il 3 ottobre 2017, altra rapina in villa a Guardiagrele: vittima la famiglia di Carlo Iubatti, imprenditore nel settore della carne, picchiato senza pietà e sequestrato in casa assieme alla moglie, legata, da rapinatori che sono riusciti a vuotare la cassaforte dopo che la donna ha consegnato loro le chiavi per farli smettere di pestare il marito. Il mese prima, il 5 settembre 2017, rapina in villa anche a Santa Maria Imbaro. Cinque banditi hanno aggredito e picchiato Massimiliano Delle Vigne, commerciante, e sua moglie. Lo hanno colpito in testa con un piede di porco, riempito di calci e pugni mentre la moglie cercava di difenderlo. Per Delle Vigne 5 punti di sutura in testa, escoriazioni ed ematomi. (t.d.r.)