Sei mesi per la visita dall’otorino

Paziente si frattura il naso in un incidente stradale: templi biblici al Renzetti
LANCIANO. Va a prenotare una visita all’otorino su richiesta del Pronto soccorso dell’ospedale in seguito a un incidente stradale e si vede fissare la visita, al Renzetti, nel marzo 2019. È quanta accaduto a un lanciaese che, incredulo, mostra anche una seconda ricetta, questa volta di una visita neurologica, richiesta dal suo medico curante, fissata per febbraio 2019. «Questi sono i tempi di attesa all’ospedale Renzetti per visite che non sono nemmeno complesse», dice l’uomo, «mi avevano proposto date più vicine, ma negli ospedali di Vasto e di Ortona: non avendo mezzi e possibilità di spostamento ho dovuto rinunciare. Ma chi è anziano e non può spostarsi da Lanciano deve rinunciare a curarsi? O deve attendere mesi prima di poter fare un esame? La visita dell’otorino poi mi è stata indicata e consigliata dal Pronto soccorso, dove sono stato ricoverato anche una notte in seguito a un incidente stradale che mi ha causato la frattura del naso, ma per l’impegnativa sono dovuto comunque andare dal medico curante. Sta di fatto che ora devo attendere 6 mesi per capire se ho avuto danni anche all’orecchio in seguito all’incidente». E tempi biblici ci sono per tante altre visite ed esami programmati al Renzetti. Per una colonscopia l’attesa è di 487 giorni: si prenota oggi per il 22 gennaio 2020. Per una ecografia alla tiroide si aspettano 587 giorni- prenotazioni al 27 aprile 2020- e in medicina nucleare, perchè in radiologia alcune ecografie neanche si prenotano più al momento. Il record, negativo, è per la visita dermatologica nei: qui l’attesa è di quasi due anni, si prenota oggi per il 7 luglio 2020. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

