Sei nefrologi per quattro ospedali

21 Dicembre 2017

Contratti a tempo indeterminato e tutti laureati a Chieti. L’Ared: regalo per 3.600 malati

LANCIANO. Sei nefrologi assunti a tempo indeterminato dalla Asl e destinati agli ospedali di Lanciano, Vasto, Chieti e Ortona. È il regalo più bello che i pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati potevano ricevere per Natale. Un regalo desiderato da tempo, soprattutto nei presidi di Lanciano e Vasto dove, per anni, i medici hanno fatto turni doppi per assicurare le cure necessarie ai pazienti, che sono in continua crescita. Nella Asl provinciale ci sono oltre 3.600 malati cronici, con insufficienza renale, 315 dializzati, 125 trapiantati e oltre 90 malati in pre-dialisi: utenti che crescono e che hanno bisogno di risposte, soprattutto di medici. «I pazienti nefropatici sono il 10% della popolazione e sono in continuo aumento», dice Giulio Bomba, presidente dell’Ared (associazione regione Abruzzo emodializzati dialisi e trapianto), che da anni chiede a Regione e Asl medici e infermieri per i centri di nefrologia, oltre che posti-rene e lavori di adeguamento nelle strutture anche territoriali, come Atessa e Casoli. «Finalmente dopo anni è arrivato questo dono», riprende Bomba, «una risposta dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, del manager Asl Pasquale Flacco e del direttore sanitario Vincenzo Orsatti, alle continue richieste di medici fatta anche dalla mia associazione». Il 19 giugno 2015 l’Ared, durante il consiglio comunale sulla sanità a Lanciano, aveva presentato un dossier sulle criticità vissute dai sette centri dialisi chietini, dove mancavano 13 medici e infermieri. «Dopo un lungo lavoro», continua Bomba, «nulla osta per le assunzioni e concorsi, sono arrivati i frutti: sei contratti a tempo indeterminato per nefrologi laureati a Chieti, che hanno fatto esperienza anche fuori e che tornano nella nostra provincia dopo essersi classificati nei primi sei posti nel concorso indetto dalla Asl. Al Renzetti ci sono le dottoresse Silvia Mastrippolito e Silvia Bucco, a Chieti Roberto Di Vito (vincitore del concorso, ndc), a Ortona Cosima Posari e Alessandra Siano, a Vasto Fabrizio Cristiano. Una prima, ottima risposta, ai pazienti nefropatici». Medici che ogni giorno assicurano dialisi, visite nei reparti, consulenze al pronto soccorso oltre che visite ambulatoriali. Al Renzetti, ad esempio, ci sono circa 40 emodializzati, 10 peritoneali, 28 trapiantati, una cinquantina di pazienti in pre-dialisi e ben 900 pazienti ambulatoriali da seguire. E inoltre bisogna anche recarsi nei centri di Atessa e Casoli. Bomba fa notare che sono altre le richieste fatte alla Asl, come la dialisi nei periodi estivi da ampliare o l’aumento dei posti-rene, pur deliberati dalla Regione che aveva dato il via libera a cento posti in più. A Lanciano da 10 si potrebbe salire a 15-16 posti-rene ma mancano gli spazi e bisognerebbe fare lavori che ora non sono prioritari rispetto ad altri già in corso o deliberati come Pronto soccorso, Cardiologia e Ostetricia-ginecologia.
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