Sei rocciatori in quota per i lavori sulla parete

15 Maggio 2020

Gli operai si calano dall’alto per mettere in sicurezza le rocce a rischio crollo Previsti interventi lungo tutto il sentiero. A giugno forse la riapertura 

FARA SAN MARTINO . Sei rocciatori della ditta Mazzaferri, di Crognaleto, stanno provvedendo in questi giorni a mettere in sicurezza le rocce che sovrastano il sentiero che conduce alle Gole di San Martino, interdette al transito da luglio 2019 per pericolo caduta massi e dopo la morte di una turista di Ravenna colpita alla testa proprio da un masso. Buone speranze per l’apertura delle “Gole” entro giugno: il Comune ha ottenuto, lo scorso 5 maggio, un finanziamento di 210mila euro con il quale completare la messa in sicurezza di tutto il sentiero, circa 400 metri. I lavori iniziati lunedì dovevano essere eseguiti dalla Piemonte disgaggi srl, ditta di Torino, che ha rinunciato all’incarico perché, viste le limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19, non ha avuto la possibilità di venire in Abruzzo. Da qui l’incarico alla ditta di Crognaleto.
I rocciatori, calandosi dall’alto e arrivando alla parete deteriorata, effettuano il “disgaggio” cioè l'abbattimento dei volumi di roccia che si trovano in condizione di equilibrio precari. La spesa stanziata dal Comune, per eseguire questi primi lavori di disgaggio e ispezione delle pareti, è di 11mila euro. Sono stati i carabinieri forestali di Chieti e i tecnici incaricati dal Comune a individuare i massi sui quali eseguire il disgaggio.
La pericolosità della zona è presto detta. Il 22 giugno 2019 alle ore 11.30 circa, a causa di forti raffiche di vento, si verificò la caduta di massi e pietre sul sentiero che conduce alle gole del vallone di Santo Spirito proprio mentre un gruppo di escursionisti si trovava a transitare nella zona. Un masso di circa 10/15 centimetri di diametro colpì un’escursionista ferendola gravemente. La donna fu trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Pescara dove, nei giorni seguenti, morì. Nel mese di luglio scorso, poi, si verificò un ulteriore distacco di materiale roccioso che divelse alcuni pannelli della passerella temporanea allestita dai vigili del fuoco a protezione del sentiero che, oltre ad una spiccata attrattiva turistico-ambientale, è una via di accesso strategica per potenziali interventi di soccorso nonché via di evacuazione da altri settori del massiccio della Maiella. Per quanto riguarda il finanziamento di 210mila euro, il sindaco Carlo De Vitis afferma: «La richiesta è stata fatta nel 2017. Stiamo progettando di affidare questi nuovi lavori di manutenzione entro fine mese, essi consisteranno nella rimozione degli arbusti e massi instabili dalle pareti, alte anche 80 metri, di tutto il sentiero fino al monastero di San Martino in Valle. Al termine di questa seconda trance di lavori, accertati in parete dai rocciatori e dal geologo incaricato, provvederemo a riaprire entro giugno il sentiero di accesso alle gole. Nei prossimi mesi, inoltre, progetteremo le ulteriori opere necessarie per migliorare ulteriormente la sicurezza sul sentiero, lavori che hanno necessità di acquisire le dovute autorizzazioni considerato che stiamo in piana zona Parco».
©RIPRODUZIONE RISERVATALa