Sel sbatte la porta e abbandona la giunta Pupillo

LANCIANO. La coalizione di centrosinistra che governa la città continua a perdere pezzi. Il circolo di Sinistra e libertà (Sel) ha annunciato l’intenzione di uscire dalla maggioranza, appoggiata...
LANCIANO. La coalizione di centrosinistra che governa la città continua a perdere pezzi. Il circolo di Sinistra e libertà (Sel) ha annunciato l’intenzione di uscire dalla maggioranza, appoggiata quattro anni fa alle elezioni comunali del 2011 che, per la prima volta dopo anni, hanno portato a governare una coalizione di centrosinistra. Le motivazioni saranno illustrate stamattinain una conferenza stampa.
I malumori tra gli iscritti di Sel Lanciano circolavano ormai da mesi. Lo scorso ottobre, a poche ore dal consiglio comunale che aveva approvato l’ampliamento dell’istituto De Titta, progetto avversato da molte associazioni e dallo stesso Sel, si era dimesso il coordinatore cittadino del partito, Gianni Antonacci, che nel 2011 era stato uno dei tre candidati alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco (vinse Mario Pupillo che poi approdò a Palazzo di Città). Pesava, su questa scelta, anche la mancata approvazione da parte del consiglio comunale del registro delle unioni civili, tema che sta particolarmente a cuore a Sel e su cui il nuovo direttivo, lo scorso dicembre, aveva chiesto un rinnovato impegno all’amministrazione Pupillo, affinché il documento tornasse presto al voto dell’assemblea civica.
Numericamente per il centrosinistra non dovrebbe cambiare niente. Il consigliere comunale Piero Cotellessa, eletto come indipendente nella lista di Sel, non lascerà la maggioranza (Cotellessa aveva anche votato a favore del progetto sul De Titta). Eppure l’appoggio che viene a mancare da Sel non è un buon segnale per una coalizione che deve prepararsi al rinnovo del mandato. Fra circa un anno, infatti, si tornerà a votare per il Comune. Dalla maggioranza sono già usciti i consiglieri Alex Caporale (Uniti per Lanciano) e Gabriele Di Bucchianico, eletto con l’Idv e poi passato al gruppo misto. Adesso la tegola di Sel. E non mancano altri malumori, ad esempio nel gruppo di Progetto Lanciano, che fa capo al vicesindaco Pino Valente. Lo scorso ottobre, in polemica sempre per il caso De Titta, si era dimesso il coordinatore Marcello Rovetto e, più recentemente, la nomina del nuovo presidente delle Farmacie Anxanum, Camillo Colaiocco del Pd, aveva riacceso la miccia nel movimento civico, il quale chiedeva alla coalizione di esprimere un nome “tecnico” e non politico.
Stefania Sorge
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