Semaforo, un’infermiera multata 5 volte

Vasto, cresce la protesta contro il Photored: cittadini in fila per aderire alla causa avviata da Codici
VASTO. Cinque verbali da 184 euro l’uno in meno di due mesi e 30 punti in meno alla patente. Per una giovane infermiera di San Salvo, che ogni giorno percorre la Statale 16 per raggiungere il posto di lavoro, il semaforo di Vasto Marina è diventato un incubo. La donna è una delle centinaia di “vittime” dell’impianto semaforico installato all’ingresso sud dell’abitato, all’incrocio tra la statale 16 e viale Dalmazia. Anche lei, come altre decine di automobilisti si è rivolta all’associazione Codici per la tutela dei diritti dei consumatori, che ora sta organizzando una class action. «Se mi sospendono la patente non potrò più lavorare», dice in lacrime l’infermiera, «ho scoperto che avevo avuto ben cinque verbali quando mi hanno notificato la prima sanzione. Sono disperata». Le proteste sono all’ordine del giorno e gli automobilisti che finora sono stati multati hanno addirittura creato un gruppo Facebook.
Intanto è polemica tra la minoranza consiliare e l’amministrazione comunale. «La gestione dell’impianto è in capo al Comune», sostengono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, «è stato il Comune a voler installare il Photored e a prevedere un intervallo di soli 4 secondi tra il giallo e il rosso. L’amministrazione comunale avrebbe potuto elevare l’intervallo tra il giallo e il rosso ed installare un contasecondi da marzo, cioè da quando lo abbiamo chiesto in consiglio comunale. Tuttavia la giunta e non altri enti o istituzioni, ha optato per il termine minimo di legge, in barba alla sicurezza stradale e al solo fine di fare cassa». Secca la replica del sindaco uscente Francesco Menna: «La cosa che sfugge ai consiglieri comunali o che vogliono far sfuggire ai cittadini visti i pochi giorni che ci separano dal ballottaggio, è che l’impianto semaforico non l’ho voluto io e le modalità di funzionamento non le ho decise io», ribatte Menna, «per la sicurezza dei cittadini e di quanti percorrono le nostre strade avevo proposto quattro rotatorie, di cui una proprio all’altezza dell’Oasi dell’Anziano. Una proposta che mi è stata bocciata, vista la mancanza di condizioni tecniche per la realizzazione di una rotatoria in quel tratto. Sono in contatto quotidiano con l’Osservatorio sulla sicurezza e con le forze dell’ordine al fine di trovare una soluzione che limiti i disagi e i danni economici alle famiglie». (a.b.)

