Semina il panico nel locale: arrestato

28 Febbraio 2023

Un 30enne aggredisce i titolari, distrugge una porta e un tavolino, poi si scaglia contro i militari. Le scuse in tribunale

RIPA TEATINA . Semina il panico nel locale, distrugge una porta e un tavolino, poi si scaglia anche contro i carabinieri intervenuti su richiesta dei titolari, aggrediti e minacciati da quell’uomo ubriaco e fuori controllo. Mirsen Selami, operaio edile albanese di 30 anni, residente a Montesilvano e domiciliato a Ripa Teatina, è stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Chieti, con le accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, e denunciato per danneggiamento e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’episodio è avvenuto sabato sera nell’enoteca La piccola teatina, a Ripa, in viale Marconi. Ieri mattina, l’indagato – assistito dall’avvocato Paolo Zaccardi – ha ammesso le sue colpe in tribunale. «Sono pentito di quello che ho fatto, chiedo scusa per tutto, ero un po’ arrabbiato per alcuni problemi», ha detto davanti al giudice Maurizio Sacco, che ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti di Selami la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio comunale di Ripa, in attesa del processo che si terrà (con il rito abbreviato) il prossimo 27 marzo. Il pm d’aula Roberta Capanna aveva chiesto i domiciliari.
Tutto è cominciato prima delle undici di sera, quando il 30enne – visibilmente su di giri – ha iniziato a infastidire i clienti del locale e a minacciare la titolare. Con il marito di quest’ultima è nata una discussione, durante la quale Selami si è reso protagonista di una serie di atti vandalici: prima ha rotto un tavolino e parte della vetrata della porta d’ingresso, quindi ha scaraventato alcune sedie. Quando i militari sono arrivati davanti all’enoteca, hanno trovato l’operaio barcollante. In quel preciso istante è uscito il marito della titolare: l’esagitato ha tentato di aggredirlo, prendendosela poi con i carabinieri intervenuti per evitare il contatto fisico. Uno dei militari è caduto a terra, mentre l’altro è stato ferito a un polso: entrambi hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Durante la successiva perquisizione, l’albanese è stato trovato in possesso di un martello da muratore, nascosto nei pantaloni. Ma è stato bloccato prima che potesse utilizzarlo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA