Sempre più case del sesso Ora spuntano anche in centro

CHIETI. Prende piede anche a Chieti l’affare delle case del sesso. Se il mercato della prostituzione negli appartamenti ha assunto proporzioni rilevanti sulla costa, lo stesso non si può ancora dire...
CHIETI. Prende piede anche a Chieti l’affare delle case del sesso. Se il mercato della prostituzione negli appartamenti ha assunto proporzioni rilevanti sulla costa, lo stesso non si può ancora dire per il capoluogo. Ma sui siti internet dedicati a escort e transessuali cominciano a spuntare annunci riferiti a Chieti. Ecco qualche esempio. Una donna che dice di avere 35 anni, nome d’arte Bice, «abruzzese, bellissima e raffinata», offre in centro storico «momenti speciali, come se fossi la tua amica del cuore. Ambiente riservato ed altrui domicilio. Foto autentiche».
Sempre sul Colle, una giovane di colore si presenta come «dolcissima, caldissima e piena di passione per il tuo relax. Sono per la prima volta a Chieti». Allo Scalo, invece, una ragazza orientale promette «intensi momenti di piacere. Un massaggio sensuale, romantico e appassionato. Tutto questo per farti vivere il momento migliore della giornata».
Il fenomeno del sesso a pagamento nei palazzi è seguito con attenzione dalle forze dell’ordine perché c’è il timore che, intorno alla prostituzione, possano consumarsi reati, dallo spaccio di droga ai fatti di sangue. È quello che è avvenuto, d’altronde, lo scorso febbraio a Chieti Scalo con il tentato omicidio di una trans colombiana all’interno di un appartamento di viale Benedetto Croce.
Lungo la costa chietina, invece, sempre più escort e transessuali offrono prestazioni negli appartamenti delle vacanze che, soprattutto in autunno e in inverno, restano sfitti. Così tra Vasto e San Salvo è successo quello che, ormai da anni, accade nell’area fra Pescara, Montesilvano e Silvi. Un giro di squillo che genera un fiume di soldi invisibile a tal punto da spingere qualche amministrazione comunale, in primis quella vastese, ad avviare controlli sulle residenze e sui contratti d’affitto delle abitazioni. Difficile dare numeri precisi, ma si stima che 100 appartamenti a luci rosse muovano un giro da 10 milioni di euro all’anno. Da un po’ il fenomeno si è diffuso anche nei centri più piccoli del Chietino: da Ortona a Fossacesia, passando per San Vito. (g.let.)

