Sentenza sull’autismo, sì alle cure a Vasto

31 Dicembre 2020

Il tribunale di Larino dispone l’assistenza fuori regione per un ragazzo del Molise: trattamento necessario

VASTO. Un altro tassello si aggiunge al mosaico per il riconoscimento dei diritti dei ragazzi affetti da autismo. Sono tante le famiglie che trascorreranno un Capodanno più sereno grazie a una sentenza emessa dal tribunale di Larino a favore dei genitori di un ragazzo che aveva bisogno di cure adeguate. Le cure, dice la sentenza, devono essere fatte nel luogo in cui sono possibili terapie idonee: quindi un ragazzo del Molise può essere curato a Vasto.
Dopo l’azzeramento della lista d’attesa in favore di 14 famiglie da parte della Asl Lanciano Vasto Chieti, il presidente del tribunale di Larino, Michele Russo, nella veste di giudice del lavoro, ha accolto il ricorso dei genitori di un ragazzo minorenne affetto da autismo, assistiti dall’avvocato Angela Pennetta. Il giudice ha ordinato all’Asrem, l’azienda sanitaria del Molise, di erogare o far erogare immediatamente in favore del giovane un trattamento riabilitativo specifico per i disturbi dello spettro autistico. «Il trattamento può essere in regime semiresidenziale o ambulatoriale, con frequenza bisettimanale per tre ore diurne, in strutture pubbliche, se esistenti, o in una struttura sanitaria privata accreditata con la quale esista un contratto che preveda le opportune e necessarie prestazioni riabilitative», specifica la sentenza. Il giudice ha anche invitato l’Asrem ad attivarsi immediatamente al commissario ad acta, qualora non disponga di proprie strutture e non esistano contratti con strutture private accreditate, al fine di promuovere un accordo, con una struttura sanitaria privata accreditata. Il contratto deve includere le prestazioni riabilitative. Il giudice ha poi tenuto a precisare che «qualora la Asrem, decorsi trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza senza che sia iniziato, nelle proprie strutture o in strutture private accreditate da lei indicate, il trattamento riabilitativo necessario per l’utente affetto da spettro autistico, ha l’obbligo di anticipare il costo del trattamento da eseguire nel periodo immediatamente successivo o di rimborsarne l’importo eventualmente anticipato dai ricorrenti». I ragazzi affetti da spettro autistico quindi vanno assistiti al meglio, prima possibile e dove ci sono strutture adeguate. «Grande soddisfazione», dice l’avvocato Pennetta, «è stata espressa ovviamente dai genitori che hanno presentato il ricorso. Finalmente potranno garantire a loro figlio le cure riabilitative necessarie a spese della Asrem». (p.c.)